Giovedì, 12 dicembre 2019 - ore 18.08

Giovani cremonesi di Art.1 a Bruxelles ad un corso ‘Europa è futuro’

Nei giorni scorsi si è svolto a Bruxelles presso il Parlamento Europeo un corso di scuola politica dal titolo “Europa è futuro”, durato due giornate, organizzato dagli Eurodeputati di Articolo 1 Movimento Democratico e Progressista. La delegazione di Cremona era guidata da Francesco Ghelfi

| Scritto da Redazione
Giovani cremonesi di Art.1 a Bruxelles  ad un corso ‘Europa è futuro’ Giovani cremonesi di Art.1 a Bruxelles  ad un corso ‘Europa è futuro’ Giovani cremonesi di Art.1 a Bruxelles  ad un corso ‘Europa è futuro’

Di grande interesse la doppia visita al Museo della Storia Europea, inaugurato da pochi mesi e dotato di innovativi tablet interattivi, e all'aula del Parlamento Europeo, mentre era in corso una seduta sulla dimensione internazionale del turismo con rappresentati provenienti da tutto il mondo.

La lezione introduttiva del corso si è incentrata sul funzionamento dei principali organismi della UE (Parlamento Europeo, Commissione Europa, Consiglio Europeo, Consiglio dell’Unione Europea), denunciando in particolare il ruolo di freno che svolgono i Governi nazionali nel Consiglio Europeo che ha l'ultima parola e spesso ridimensiona o addirittura boccia i provvedimenti più avanzati elaborati dallo stesso Parlamento europeo.

Successivamente si è svolto l'incontro dal titolo “L’Europa, Trump e il futuro delle politiche climatiche” relatori gli onorevoli Massimo Paolucci e Flavio Zanonato, eurodeputati di Articolo 1 - MDP e da Milan Elkerbout, olandese, ricercatore al CEPS Energy limate House; Monica Frassoni co-presidente del Partito dei Verdi Europei; Kathleen Van Brempt, belga,vice presidente del Gruppo S&D con delega alle politiche clima-energia.

Da segnalare che i tre europarlamentari che hanno aderito ad Articolo1-MDP continuano a fare parte del grande Gruppo europeo dei S&D, Socialisti e Democratici.

A concludere la prima giornata il confronto sul tema “I giovani e l’Europa – un dialogo ancora attuale” tenuto da Massimo D’Alema.

Nella giornata successiva si sono svolte le lezioni: “L’Europa e l’immigrazione, tra solidarietà ed egoismi nazionali” con relatori : Antonio Panzeri, eurodeputato di Articolo 1 – MDP, Presidente della Sottocommissione per i diritti dell'uomo; Elly Schlein, europarlamentare che si riconosce in Italia in “ Possibile”, attualmente impegnata come S&D a riscrivere completamente il Regolamento di Dublino sull'accoglienza degli immigrati; Juan Fernando Lopez Aguilar, eurodeputato S&D, già ministro della Giustizia in Spagna, relatore del rapporto sul Codice Visti.

“La geopolitica mondiale e il ruolo dell’Unione Europea” ha visto il contributo di Antonio Panzeri e Gabriele Visentin, capo divisione “affari Parlamentari” del servizio Europeo per l’Azione Esterna, con una analisi rigorosa sui limiti attuali e sulle potenzialità di una politica estera europea comune.

La scuola è terminata con le conclusioni di Roberto Speranza, Coordinatore Nazionale Articolo 1 Movimento Democratico Progressista.

Secondo Francesco Ghelfi è stata una esperienza positiva per la visione complessiva dei problemi e per gli stimoli che vengono offerti anche all'azione politica locale che non può ridursi alla pura gestione dell'esistente. Tante le proposte innovative su temi cruciali quali:

-la lotta alle nuove povertà e alle disuguaglianze, la progressiva armonizzazione della tassazione in tutti i Paesi della UE, la difesa del modello sociale europeo negoziando con le economie emergenti e più competitive del mondo una crescita delle tutele sanitarie e dei diritti del lavoro delle loro popolazioni.

-l'accoglienza e l'integrazione dei migranti attraverso canali legali riconosciuti e cogestiti dalla Unione Europea, dai Paesi di provenienza, e dagli Organismi internazionali del sistema ONU.

-la creazione di nuovi posti di lavoro attraverso un modello di sviluppo sostenibile, attraverso l'adozione dell'economia circolare che prevede la chiusura degli inceneritori e il ricorso a tecnologie a freddo per il trattamento dei rifiuti.

Il punto di svolta è quello di rompere la sottomissione di ogni scelta alla sola logica del mercato e di riuscire a dare alla politica nuova autorevolezza e credibilità.

Il mondo sta attraversando una fase incerta, piena di incognite e il futuro non sembra roseo. La globalizzazione ha accentuato uno sviluppo ineguale: da un lato finanziarizzazione dell'economia e concentrazione di ricchezza, competizione e deregolamentazione; dall'altro sfruttamento delle risorse del pianeta sempre più insostenibile, aumento dell'inquinamento e dell'effetto serra, aumento delle disuguaglianze e riduzione dei diritti del lavoro, sempre più precarizzato e sottopagato.

In questo contesto globale vanno compresi e affrontati tutti i fenomeni più sconvolgenti: dalle decine di guerre e conflitti irrisolti in tante aree del pianeta al terrorismo di matrice jihadista, dalla corsa al riarmo convenzionale e nucleare ai milioni di nuovi profughi ambientali. 

A questa responsabilità planetaria non può sottrarsi l'Unione Europea, l'unica in grado di offrire nello scenario internazionale un contributo che oggi le grandi potenze mondiali, Stati Uniti, Cina, Russia, non sono in grado di offrire adeguatamente: la civiltà del diritto e il rispetto dei diritti umani, uno Stato sociale che garantisce pensioni e cure mediche a tutti, sindacati liberi e indipendenti, pluralismo politico, culturale e religioso.

Per questo l’Europa può essere una forza essenziale. Per questo non deve ricadere all'indietro nei nazionalismi ed egoismi nazionali. Deve fare un salto di qualità, nella sua unità politica, nel rilanciare il suo modello di coesione sociale, superando austerità e neoliberismo, per un nuovo modello di sviluppo sostenibile basato sull'ecologia integrale, che è la versione attuale e più avanzata dell'idea liberaldemocratica e socialista di economia sociale di mercato.

ART. 1 MOVIMENTO DEMOCRATICO E PROGRESSISTA DI CREMONA

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