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Grandi Opere Nelle priorità rilanciare il bacino del Po | Giuseppe Azzoni (Cremona)

Egregio direttore, il giornale in questi giorni pubblica immagini del Po in una secca desolante.

| Scritto da Redazione
Grandi Opere Nelle priorità rilanciare il bacino del Po | Giuseppe Azzoni (Cremona)

Grandi Opere Nelle priorità rilanciare il bacino del Po | Giuseppe Azzoni (Cremona)

Egregio direttore, il giornale in questi giorni pubblica immagini del Po in una secca desolante.

In altri momenti abbiamo visto repentini, impetuosi, preoccupanti passaggi delle piene dovute ad eccezionali precipitazioni a monte. In anni passati, piuttosto remoti, ho avuto responsabilità che mi hanno portato a seguire da vicino questi problemi.

 Era molto più presente un generale interesse, un dibattito, anche uno scontro su prospettive e progetti in materia. Si parlava di un piano del bacino del Po molto impegnativo, e se ne parlava diffusamente.

Ora c’è troppo silenzio, mi pare. Eppure l’emergenza allora, messo mano al rialzo degli argini dopo il ’51, non era pressante come adesso. Più che altro si agitava il tema della navigazione, tema poi passato di moda tanto da essere oggi quasi irriso. Ma oggi comunque le questioni da affrontare vanno molto oltre.

 La navigazione (che continuo a ritenere buona e utile) non è il solo problema e nemmeno il principale. Se continua un certo andamento entrano in gioco la disponibilità di acqua in tutti i sensi, la stabilità delle difese e delle fondamenta dei ponti, la risalita salina dall’Adriatico e quant’altro.

 Si stanno discutendo priorità e grandi progetti per il futuro del Paese. Secondo me il bacino del Po dovrebbe esserne oggetto. Anche riconsiderando, alla luce delle nuove possibilità tecnologiche e delle esigenze, modi di intervenire ora accantonati per i costi o per problematiche ambientali: in particolare gli sbarramenti e le casse di compensazione.

 Sarebbe importante se ne ridiscutesse considerando il rapporto costi benefici nell’avere o non avere in permanenza l’acqua, nel prevenire o non prevenire certe improvvise piene. Ci sono esperienze su fiumi europei e nel mondo che sono state molto valide e dovrebbero incoraggiarci.

Giuseppe Azzoni Cremona

3 agosto 2020

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