Giovedì, 02 luglio 2020 - ore 17.04

I cobas convocano lo sciopero

| Scritto da Redazione
I cobas convocano lo sciopero

I COBAS CONVOCANO LO SCIOPERO GENERALE PER IL 28 GENNAIO
Il potere economico e politico liberista, che ha trascinato l'Italia e parte
del mondo nella piu' grave crisi del dopoguerra, invece di pagare per la sua
opera distruttiva, cerca di smantellare cio' che resta delle conquiste sociali,
politiche e sindacali dei salariati/e e dei settori popolari. Nell'ultimo
biennio il governo Berlusconi, sulla scia del centrosinistra prodiano, ha
cancellato centinaia di migliaia di posti di lavoro nelle fabbriche e nelle
strutture pubbliche (a partire dalla scuola: 140 mila posti in meno ed
espulsione in massa dei precari), ingigantito il precariato lavorativo e di
vita, imposto catastrofiche "riforme" della scuola e dell'Universita', nel
Pubblico Impiego bloccato i contratti e con il decreto Brunetta sequestrata la
contrattazione e i diritti lavorativi e sindacali, come fatto a livello
generale con il "collegato lavoro". In parallelo, il capo-banda Fiat Marchionne
guida l'assalto di un padronato parassitario e aggressivamente reazionario
contro cio' che resta dei diritti degli operai, sperimentando alla Fiat la
riduzione dei lavoratori/trici a "neo-schiavi" dell'arbitrio padronale. In
queste settimane, pero', il movimento antiliberista ha rialzato la testa e,
grazie al forte contributo del movimento studentesco, in rivolta contro le
umilianti "riforme" Gelmini, sta delineando un potenziale fronte sociale unito
antipadronale e antigovernativo. L'accordo fascistoide che Marchionne, con il
sostegno del governo, della sedicente "opposizione" parlamentare (con il PD in
prima fila) e dei sindacati collaborazionisti Cisl e Uil, vuole imporre a
Mirafiori - dopo quello infame di Pomigliano - puo' essere la goccia che fa
traboccare il vaso. I COBAS stanno lavorando perche' l'accordo ignobile venga
respinto dal NO referendario dei lavoratori/trici Fiat, ma ritengono anche
decisivo che venga esteso a tutti i lavoratori/trici lo sciopero che la Fiom ha
indetto per i metalmccanici il 28 gennaio. La richiesta Fiom alla Cgil di
convocazione di uno sciopero generale non verra' mai accolta, perche' la Cgil
condivide le politiche liberiste, ha sottoscritto in questi anni ogni cedimento
al padronato e ai governi, ed e' stata la principale responsabile, con Cisl e
Uil, della distruzione dei diritti sindacali e di sciopero, prima ai danni dei
COBAS e del sindacalismo di base, poi di chiunque non accettasse le politiche
concertative. SPETTA DUNQUE AI COBAS LA RESPONSABILITA' DI CONVOCARE PER IL 28 GENNAIO LO SCIOPERO GENERALE DI TUTTI I LAVORATORI/TRICI PUBBLICI E PRIVATI PER L'INTERA GIORNATA, rispondendo anche alle richieste di generalizzazione dello
sciopero venute dal movimento degli studenti medi e universitari e da tante
strutture del conflitto sociale, territoriale e ambientale.
Mettiamo in campo il 28 il piu' ampio fronte sociale per battere l'arroganza
padronale e governativa, smascherare la finta "opposizione" parlamentare e i
sindacati collaborazionisti, per riconquistare i posti di lavoro, il reddito,
le pensioni, le strutture sociali pubbliche, a partire da scuola, sanita',
trasporti ed energia, i beni comuni (acqua in primis), i diritti politici,
sociali e sindacali.
CHE LA CRISI SIA PAGATA DA CHI L'HA PROVOCATA

Piero Bernocchi
portavoce nazionale COBAS

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