IA, Bonaldi (Pd): è progresso ma la politica deve governarla. Nel campo progressista proposte condivise
“L’intelligenza artificiale è progresso, ma il volante deve restare saldamente nelle mani degli esseri umani, che devono determinarne l’orientamento e le ricadute.
“L’intelligenza artificiale è progresso, ma il volante deve restare saldamente nelle mani degli esseri umani, che devono determinarne l’orientamento e le ricadute.
Non possiamo ripetere l’errore commesso davanti alle prime grandi innovazioni digitali: trasformare una sfida culturale ed educativa in un problema soltanto tecnologico, passando più tempo a discutere di come difenderci che a conoscere il fenomeno”.
Così Stefania Bonaldi, Responsabile Innovazione nella segreteria nazionale del Pd, intervenendo alla Festa nazionale dell’Unità tematica ‘Intelligenze’ a Cagliari.
“La chiave è la conoscenza: delle opportunità, delle potenzialità e dei rischi dell’intelligenza artificiale, dei suoi effetti sul lavoro, sui diritti e sulla vita delle persone e delle comunità.
“La chiave è la conoscenza: delle opportunità, delle potenzialità e dei rischi dell’intelligenza artificiale, dei suoi effetti sul lavoro, sui diritti e sulla vita delle persone e delle comunità.
È una responsabilità che coinvolge ricerca, industria, scuola e politiche pubbliche: nessuno può affrontare questa sfida da solo. Su un tema così strategico, il confronto nel campo progressista serve a rendere esplicite e pubbliche convergenze che già esistono. Il lavoro sul programma ha già basi concrete: le esperienze nei territori che governiamo, le proposte di legge unitarie e un confronto costante sulle rispettive iniziative. Da qui partiamo per costruire risposte condivise e governare l’innovazione”, ha concluso.



