Lunedì, 20 maggio 2024 - ore 11.19

IL BILANCIO DI UN ANNO DI ATTIVITA’ DEL DIPARTIMENTO VETERINARIO DI ATS VAL PADANA

Quest’attività è stata possibile grazie al lavoro di 167 tra veterinari e tecnici della prevenzione nelle province di Cremona e Mantova

| Scritto da Redazione
IL BILANCIO DI UN ANNO DI ATTIVITA’ DEL DIPARTIMENTO VETERINARIO DI ATS VAL PADANA

SALUTE PUBBLICA E SICUREZZA ALIMENTARE: IL BILANCIO DI UN ANNO DI ATTIVITA’ DEL DIPARTIMENTO VETERINARIO DI ATS VAL PADANA

Imponente è il volume delle attività effettuate dal Dipartimento Veterinario e Sicurezza Alimenti di Origine Animale di ATS della Val Padana nel 2022: oltre 25.000 controlli su attività (14.344 dei quali in allevamenti) e oltre 800.000 accertamenti (campionamenti) per la presenza di patologie animali, dalla West Nile all’aviaria, dalla peste suina alla salmonellosi; più di 500 verifiche nelle attività riconosciute (macelli, sezionamenti carni) ed un numero di capi macellati che si avvicina ai 17 milioni; 717 criticità riscontrate e 545 sanzioni irrogate, per un totale di circa 725.000 euro.

In tabella il dettaglio sinottico di quanto sopra riportato.

Quest’attività è stata possibile grazie al lavoro di 167 tra veterinari e tecnici della prevenzione nelle province di Cremona e Mantova dove sono presenti quasi 8.000 allevamenti (bovini, suini, avicoli, ovicaprini, equini) per un totale di 14 milioni di capi. Tra azioni programmate e interventi su segnalazione, i veterinari di ATS sono vere e proprie sentinelle che contribuiscono a garantire la salute pubblica e la sicurezza alimentare e lo sviluppo del territorio.

“Il 2022 è stato sicuramente un anno di intensa attività che ha visto sovrapporsi, alla normale routine degli uffici, interventi di emergenza (aviaria) e di mantenimento del controllo di alcune situazioni ereditate dalla pandemia, come le verifiche sull’allevamento di visoni - afferma Maurilio Giorgi, Direttore del Dipartimento Veterinario e Sicurezza Alimenti di Origine Animale di ATS della Val Padana -. Ci siamo concentrati sullo stato sanitario territoriale con una forte attenzione alla produzione e trasformazione degli alimenti; in particolare sul versante dell’export abbiamo condotto approfondite verifiche per il possesso da parte delle imprese, di requisiti fondamentali, a partire dalla materia prima negli allevamenti sino al mantenimento sia della sicurezza che della qualità dei prodotti. In questo modo il Dipartimento Veterinario di ATS contribuisce alla tutela della concorrenza leale, al controllo di una filiera di qualità e quindi al rafforzamento del tessuto economico territoriale. Altra attività di rilievo che ha caratterizzato l’anno appena trascorso – continua Giorgi - è stato l’impegno per la riduzione dell’utilizzo di antimicrobici negli allevamenti al fine di limitare e controllare il fenomeno della farmaco-resistenza con risultati ottimi sia nel segmento avicolo sia in quello dei bovini da latte.”.

 

 

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