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Il Personaggio Chi è il Sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi

In questi giorni del terremoto in centro Italia abbiamo conosciuto Sergio Pirozzi, sindaco di Amatrice. Un uomo tutto d’un pezzo che non si è pianto addosso ed ha suonato subito alla riscossa i suoi concittadini. Non sappiamo di quale appartenenza politica sia ma non interessa

| Scritto da Redazione
Il Personaggio Chi è il Sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi Il Personaggio Chi è il Sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi Il Personaggio Chi è il Sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi Il Personaggio Chi è il Sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi

In questi giorni del terremoto in centro Italia abbiamo conosciuto Sergio Pirozzi, sindaco di Amatrice. Un uomo tutto d’un pezzo che non si è pianto addosso ed ha suonato subito alla riscossa i suoi concittadini. Non sappiamo di quale appartenenza politica sia ma non interessa.

Quello che è certo è stato in grado di mobilitare le coscienze, i sui cittadini, lo Stato ponendo con forza un solo tema: il suo comune non deve morire. Ed a ricordo delle oltre 200 vittime deve ricominciare a vivere. Ed è questo in monito più importante che ha lanciato alle autorità assieme ad un altro: prevenzione.

Il  Sindaco Sergio Pirozzi è nato 26/01/1965 – Luogo: San Benedetto del Tronto (AP) ed è stato eletto il 25/05/2014  con la Lista Civica | Viva Amatrice Viva

Biografia Sergio Pirozzi Nato a San Benedetto del Tronto nel 1965, da sempre residente ad Amatrice, fin da giovane fa parte dell’associazionismo di Amatrice, vera risorsa della comunità. A livello lavorativo è allenatore professionista di calcio “Uefa B”. Tra le varie tappe del suo lavoro, spiccano i successi con l’Amatrice Calcio che dalla Seconda Categoria arriva fino in Promozione, le esperienze storiche di Ostia e Soriano nel Cimino, la guida del Rieti che riporta nei professionisti dopo 62 anni e l’esperienza con l’Ascoli Calcio dove vince il girone di Primavera. Nel 1995 viene eletto Consigliere Comunale e nominato Vice Sindaco, funzione che svolge fino al settembre 2001. Nel 2004 viene eletto consigliere provinciale con Alleanza Nazionale. Nel 2009 è eletto Sindaco di Amatrice. In questi anni ha ricevuto i seguenti premi: “Ambiente Città di Salerno”, “Pubbliche Amministrazioni Eco Virtuose” e infine la Medaglia del Presidente della Repubblica per il convegno “Amatrice, città delle 100 Chiese”. Nel Marzo 2013 è nominato Presidente della VI Comunità Montana del Velino. Il 25 maggio 2014 è stato rieletto Sindaco di Amatrice per il secondo mandato.

Cenni storici del comune di Amatrice

La Conca di Amatrice deve essere stata frequentata sin dall’età protostorica. Il fatto di trovarsi lungo il tracciato della Via Salaria spiega come la conca fosse abitata continuativamente dall’epoca preromana. All’epoca romana risalgono resti di edifici e tombe rinvenute in diverse zone del territorio. In effetti, secondo la tradizione, la città di “Summa Villarum” trasmise il proprio nome, nell’epoca di mezzo, a tutta l’area, che nel VI secolo fu annessa al Ducato di Spoleto.

Nel Regesto di Farfa sono ricordati, per il periodo che va dalla metà dell’VIII secolo agli inizi del XII, i nomi di molte località e villaggi dell’attuale comune e, tra essi, nel 1012, anche quello di Matrice, ricordato ancora nel 1037 nel diploma con cui l’imperatore Corrado II conferma al Vescovo di Ascoli i suoi possedimenti. Solo intorno al 1265, al tempo del re Manfredi di Svevia, Amatrice entra a far parte definitivamente del Regno di Napoli. La città non volle sottostare al dominio angioino e anzi, più volte, si ribellò apertamente. Nel 1271 e nel 1274 Carlo d’Angiò inviò degli eserciti per debellare la resistenza degli amatriciani e ridurre la città all’obbedienza.

Contemporaneamente si assiste alla scomparsa dei baroni e alla formazione, con a capo Amatrice, della “Universitas”, cioè del “comune” in territorio liberamente organizzato, relativamente autonomo dal potere centrale, che si governa tramite un parlamento. In questo periodo l’influenza della città si estende su un territorio che va da Campotosto sino ai confini di Cittareale, ma anche su molti castelli e villaggi sul versante teramano. Nei secoli XIV e XV Amatrice è in continua lotta con le città e i castelli circostanti, per questioni di confine e di prestigio. Sono rimasti famosi i conflitti con Norcia, Arquata, L’Aquila. Tradizionale alleata di Amatrice fu la città di Ascoli.

Gli amatriciani presero parte, a fianco delle milizie comandate da Braccio Fortebraccio da Montone, al lungo assedio dell’Aquila e alla battaglia finale del giugno 1424, che segnò la sconfitta di Braccio morto sul campo. Amatrice, durante i conflitti tra angioini e aragonesi per il possesso del Regno di Napoli, sostenne tenacemente i secondi, anche durante la guerra. Il sovrano aragonese Ferdinando, sedata la rivolta dei Baroni nel 1485, nell’anno seguente ricompensò Amatrice, concedendole il privilegio di battere moneta con il motto “Fidelis Amatrix”. Tuttavia nel febbraio 1529, dopo un’eroica resistenza, venne riconquistata e messa a ferro e fuoco da Filiberto di Chalon, generale di Carlo V. Per punire la ribellione, Carlo V diede lo Stato di Amatrice in feudo ad un suo capitano, Alessandro Vitelli. Successivamente, pur facendo parte sempre del Regno di Napoli, Amatrice, tra il 1582 e il 1692, passò sotto il dominio di un ramo degli Orsini e in seguito ai Medici di Firenze, che la conservarono fino al 1737. Infine nel 1759 il feudo entrò a far parte dei domini personali del re di Napoli. Sul finire del XVIII secolo e per quasi tutto il successivo, il territorio amatriciano, come buona parte della penisola, fu interessato dal fenomeno del “brigantaggio” a sfondo politico e sociale. Un ruolo importante nella storia del Risorgimento italiano lo ebbero anche i patrioti amatriciani, primi fra tutti Piersilvestro Leopardi, Don Giuseppe Minozzi e Don Nicola Rosei. Sempre di origine amatriciana, della frazione Preta, fu Don Giovanni Minozzi, fondatore dopo la Prima Guerra Mondiale dell’Opera Nazionale per il Mezzogiorno d’Italia.

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CODICE IBAN DEL COMUNE DI AMATRICE EMERGENZA TERREMOTO 

Di seguito il codice IBAN attivato dal Comune di Amatrice per l’emergenza terremoto.

Banca di Credito Cooperativo di Roma IT 13 W 08327 73470 000000005050

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