Giovedì, 12 dicembre 2019 - ore 14.14

INIZIATIVE A CREMONA PER LA GIORNATA ELIMINAZIONE VIOLENZA CONTRO DONNE

Rosita Viola 'Il 25 novembre, la Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, è un impegno che come Amministrazione ci assumiamo ogni giorno. E’ necessario continuare la presa in carico delle donne che subiscono violenza ma parallelamente bisogna investire in politiche preventive e culturali di sensibilizzazione, a partire dalle giovani generazioni.

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INIZIATIVE A CREMONA PER LA GIORNATA INTERNAZIONALE ELIMINAZIONE  VIOLENZA CONTRO LE DONNE

Il rapporto EURES 2019 su “Femminicidio e violenza di genere in Italia”, pubblicato in questi giorni, evidenzia che la violenza di genere nel 2018 è ancora in crescita: sono 142 le donne uccise (+0,7%), 119 in famiglia (+6,3%).  Nel rapporto si sottolinea inoltre che non si è mai registrata una percentuale così alta di vittime femminili rispetto al totale (40,3% contro il 35,6% dell’anno precedente). «Gelosia e possesso» sono ancora il movente principale (32,8%). In aumento anche le denunce per violenza sessuale (+5,4%), stalking (+4,4%) e maltrattamenti in famiglia (+11,7% nel 2018). Ad aumentare nel 2018 sono soprattutto i femminicidi commessi in ambito familiare/affettivo (+6,3%, da 112 a 119), dove si consuma l'85,1% degli eventi con vittime femminili. Anche nel 2018 la percentuale più alta dei femminicidi familiari è commessa all'interno della coppia, con 78 vittime pari al 65,6% del totale (+16,4% rispetto alle 67 del 2017): in 59 casi (pari al 75,6%) si è trattato di coppie «unite» (46 tra coniugi o conviventi), mentre 19 vittime (il 24,4% di quelle familiari) sono state uccise da un ex partner. Il Nord conferma anche nel 2018 la più alta presenza di donne uccise (66, pari al 45% del totale italiano, di cui 56 in famiglia), mentre il 35,2% dei femminicidi si registra al Sud (50 casi, di cui 42 in famiglia) e il 18,3% nelle regioni del Centro (26 casi, di cui 21 in famiglia). In costante aumento negli ultimi cinque anni, poi, le violenze sessuali denunciate, che raggiungono nel 2018 le 4.886 unità, con una crescita del 5,4% sul 2017 e del 14,8% sul 2014. Di queste ben 1.132, pari al 25,9% del totale, risultano minorenni. 

Il 2019 non sembra meglio considerato che nei primi 10 mesi già si contano 94 omicidi con vittime femminili. La violenza di genere dunque esiste, è diffusa e non appare affatto in diminuzione. La diffusione pervasiva di culture e pratiche di violenza chiede con un urgenza un forte intervento di educazione ai sentimenti e alle emozioni. Si sta diffondendo un’incapacità generale a “trattare” con i propri sentimenti. Educare la capacità di articolare in parola ciò che si prova sembra una frontiera d’azione necessaria e non rinviabile.. Non si tratta di cercare “il mostro”, il “deviante”, ma piuttosto di interrogare il nostro modo di essere uomini e donne nelle relazioni, di interrogarsi nel quotidiano, nella “normalità” dei nostri comportamenti. “

Il Comune di Cremona, ricordando che è"violenza contro le donne" ogni atto di violenza fondata sul genere che provochi un danno o una sofferenza fisica, sessuale o psicologica per le donne, incluse le minacce, la coercizione o la privazione arbitraria della libertà, così come sancito dall'art 1 della dichiarazione ONU sull’eliminazione della violenza contro le donne, anche quest’anno promuove e sostiene diverse iniziative in rete ed in collaborazione con diverse realtà del territorio.

“Il 25 novembre, la Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, è un impegno che come Amministrazione ci assumiamo ogni giorno.  E’ necessario continuare la presa in carico delle donne che subiscono violenza ma parallelamente bisogna investire in politiche preventive e culturali di sensibilizzazione, a partire dalle giovani generazioni. In questi anni l’investimento nella “Rete Territoriale per la Prevenzione ed il Contrasto delle Violenze Contro le Donne” quale luogo di sintesi delle politiche territoriali sul tema, è stato significativo e continueremo in tale direzione, lavorando anche per percorsi rivolti agli uomini maltrattanti. E’ fondamentale infine attivarsi a tutti i livelli per assicurare un adeguato sostegno a migliaia di bambini e ragazzi, vittime invisibili del femminicidio (orfani e familiari). La legge c’è ma i fondi per i figli delle vittime di femminicidio non sono attivi poiché mancano ancora i decreti attuativi per renderla efficace”, dichiara l’Assessora alle Politiche Sociali e della Fragilità Rosita Viola.

In allegato Vedi elenco delle iniziative

 

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