Si è concluso con soddisfazione delle parti il confronto tra Amministrazione Comunale, Confcooperative e Lega delle Cooperative, sui criteri per l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate attraverso l’affidamento di forniture alle cooperative sociali di tipo B.
Al fine di creare opportunità di lavoro per le persone in condizioni di svantaggio sociale, il Comune di Cremona, nel rispetto di quanto previsto dalla legislazione regionale, nazionale e comunitaria ha deciso di stipulare convenzioni direttamente con le Cooperative di tipo B, in deroga al Codice degli appalti.
Si considerano come lavoratori svantaggiati, in via prioritaria, le persone individuate dall’articolo 5 comma 1 della Legge 381/1991, ma anche quelle considerate in svantaggio così come previsto dalla Commissione Europea, quindi qualsiasi persona appartenente a una categoria che abbia difficoltà ad entrare nel mondo del lavoro.
I soggetti in condizione di svantaggio saranno segnalati dal Settore Politiche Sociali del Comune attraverso un confronto con tutte le realtà impegnate nei processi d’inserimento lavorativo: Azienda Sociale del Cremonese, Centri per l’Impiego e ASL.
Per ampliare la gamma delle opportunità e garantire sia ai cittadini che alle cooperative interessate la massima trasparenza e coerenza dal punto di vista dell’applicazione della clausola sociale, l’Amministrazione comunale ha avviato un confronto con Confcooperative e Lega delle Cooperative.
Il confronto ha portato a una ridefinizione condivisa dei criteri per la valutazione delle offerte, alla revisione della tempistica dei bandi di accreditamento delle Cooperative e alla costituzione di un Comitato per la Concertazione tra Comune e rappresentanze delle imprese Cooperative avente il compito di condividere iniziative e progetti innovativi e di monitorare l’applicazione delle nuove regole proponendo eventuali modifiche ove si rendessero necessarie.
«Il tavolo di lavoro con le rappresentanze delle Cooperative», dichiarano la Vicesindaco Maura Ruggeri e l’Assessore al Welfare di Comunità Mauro Platé, «costituisce uno strumento importante in quanto le imprese cooperative non sono solo fornitori di servizi ma partner fondamentali di una progettazione condivisa con tutti gli attori del territorio».
Valutazione positiva sui risultati raggiunti anche da parte di Andrea Tolomini per Confcooperative e da Cesare Mainardi per la Lega delle Cooperative. Entrambi confermano la propria disponibilità a collaborare con l’Amministrazione comunale per valorizzare il ruolo e il contributo che le cooperative di tipo B possono offrire allo sviluppo di un’economia locale che sia più inclusiva e sostenibile.
Inserimento lavorativo delle persone svantaggiate a Cremona, confronto positivo
L’Amministrazione ha sostenuto un confronto con Confcooperative e Lega delle Cooperative

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