Martedì, 25 gennaio 2022 - ore 20.09

Italia, è Bologna la città più smart

L’Italia abbonda di città intelligenti. Le più smart sono Bologna, Milano e Torino. Non è lo stesso per alcune zone del Sud. Hanno bisogno di più investimenti nel settore.

| Scritto da Redazione
Italia, è Bologna la città più smart

L’Italia abbonda di città intelligenti. Le più smart sono Bologna, Milano e Torino. Non è lo stesso per alcune zone del Sud. Hanno bisogno di più investimenti nel settore. È la situazione tracciata dal rapporto Smart City Index, della società di revisione Ernest & Young. Centosedici capoluoghi italiani sono al centro dello studio. Il focus riguarda lo sviluppo di reti e infrastrutture intelligenti. E la capacità di innovare e offrire servizi di qualità ai propri cittadini.

Gli indicatori utilizzati per l’indagine sono 470. Analizzano diversi aspetti: dalle infrastrutture di rete ai sensori che rilevano le informazioni, fino alle piattaforme impiegate per la loro elaborazione. La banda larga, iservizi digitali e lo sviluppo sostenibile delle città (ambiente, reti energetiche, mobilità alternativa) sono considerati i servizi e le infrastrutture essenziali per lo sviluppo di una Smart City.

I primi classificati sono tutti al Nord: subito dopo Bologna c’è Milano che declassa Torino, quest’anno scesa al terzo posto della classifica.

Roma perde invece terreno e scivola dal 4° al 9° posto. Non sono solo i grandi centri a rientrare nel novero delle più intelligenti. Sono ben ventitré le città medie che si classificano tra il 4° e il 39° posto. Tra queste spiccaMantova. È al quarto posto. Nel 2014 era al trentaquattresimo. Alcune tipologie di infrastrutture e reti sono realizzabili e gestibili con minori difficoltà in piccoli contesti. È il caso per esempio delle reti di teleriscaldamento. «Il nostro Paese deve guardare alle iniziative smart di successo e interpretarle come tappe di un percorso che trasformi le città in luoghi con qualità della vita crescente e a costi sostenibili» spiega Andrea Paliani, partner EY, Med Advisory Leader.

Nel Sud Italia la situazione è invece meno rosea. La prima città a posizionarsi in classifica è Napoli, al 32esimo posto. Oltre al divario digitale vi sono altre tipologie di divario infrastrutturale. È il caso per esempio della rete dei trasporti (pubblici o privati). Cagliari guadagna undici posizioni rispetto al 2014 ed è al 33esimo posto. Tra i progressi riscontrati: l’informatizzazione delle scuole con l’81% delle aule connesse nella regione.

 

Fonte Comune di Milano

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