Venerdì, 23 aprile 2021 - ore 01.50

L’autostrada Cremona -Mantova serve al territorio | Giovanni Bozzini CNA

« L’avvio dei grandi cantieri non può essere rimandato. In particolare per il territorio d e l l’Oglio Po la priorità è la realizzazione dell’autostrada Cremona-Mantova.

| Scritto da Redazione
L’autostrada Cremona -Mantova serve al territorio | Giovanni Bozzini CNA L’autostrada Cremona -Mantova serve al territorio | Giovanni Bozzini CNA

L’autostrada Cremona -Mantova serve al territorio | Giovanni Bozzini CNA

« L’avvio dei grandi cantieri non può essere rimandato. In particolare per il territorio d e l l’Oglio Po la priorità è la realizzazione dell’autostrada Cremona-Mantova.

Le associazioni di categoria parlano un linguaggio comune e hanno già dato prova di una importante convergenza di vedute. La condivisione di obiettivi e progetti è anche merito del lavoro svolto dalla Camera di Commercio e dalle amministrazioni comunali del territorio».

 Il presidente di Cna Cremona, Giovanni Bozzini, ribadisce come il collegamento autostradale fra il territorio cremonese e quello virgiliano rappresenti un caposaldo della strategia di ripartenza.

IL RUOLO DEL GAL OGLIO PO La Cna, tra i soci del Gal Oglio Po, sottolinea l’import ante ruolo del Gruppo di Azione Locale nel sostegno al territorio e ai suoi imprenditori: «In particolare con un recente bando il Gal ha messo a disposizione dei piccoli imprenditori 150 mila euro di fondi per progetti di accoglienza rurale, sviluppo del commercio, ser- « L’autostrada è la priorità E dal Gal aiuti alle imprese» Il presidente Bozzini: «Decreto Sostegni, con la soglia al 30% troppe imprese ancora escluse dai contributi» vizi e attività di artigianato — ricorda il presidente Bozzini —. Inoltre ha rinnova il proprio sostegno al recupero del patrimonio architettonico attraverso un bando da 100 mila euro che finanzierà progetti riguardanti sia lo sviluppo di servizi turistici, sia la creazione di servizi per il territorio, progetti commerciali o artigianali». L’obiettivo, come ha spiegato il presidente del Gal Oglio Po, Domenico Maschi, è poter partire o ricominciare.

 «SERVONO CONTRIBUTI» Cna Cremona, per bocca del presidente Bozzini, ha lanciato l’allarme una manciata di giorni fa: «Con la soglia al 30% troppe imprese sono ancora escluse da contributi. Il Def dovrà prevedere un nuovo scostamento di bilancio». Una riflessione che scaturisce da u n’amara constatazione: «Il decreto Sostegni non potrà alleviare le enormi difficoltà in cui versano le imprese, schiacciate dalla crisi provocata dalla pandemia». Perché gli effetti dell’emergenza si confermano pesanti nonostante la capacità della categoria di «adattarsi ai cambiamenti in atto, spesso con fatica, ma sempre con la volontà di andare oltre e di anticipare i tempi», sottolinea Bozzini. Proprio per questo, a giudizio della Confederazione, «aver mantenuto una soglia per poter accedere ai benefici rappresenta una ingiusta discriminazione nei confronti di migliaia di attività economiche che lo scorso anno hanno subito pesanti cadute del fatstimolare la nascita di proposte turistiche come laboratori o percorsi legati alle tradizioni culinarie o artigianali locali e offrire sostegno alle tantissime idee e capacità straordinarie che aspettano solo un aiuto per turato pur al di sotto del 30% e non percepiranno alcun ristoro. Tuttavia l’abbass amento della soglia dal 33% al 30% ha ampliato la platea dei beneficiari di 13 punti al 38% delle imprese con perdita di ricavi». Cna pertanto rinnova l’inv it o al Governo e al Parlamento «di introdurre un meccanismo di decalage che preveda la progressiva riduzione del contributo in relazione all’a nd amento del fatturato».

 «PARTIRE DAL TERRITORIO» Bozzini, infine, osserva: «I fondi europei, quando arriveranno, rappresenteranno una sfida epocale per tutti: ora, però, bisogna ascoltare e partire dal territorio. E dai bisogni reali delle imprese. In particolare le piccole-medie imprese artigianali sono un valore per l'Italia. Non dimentichiamo che producono il 60% del Pil nazionale e costituiscono l’80% delle imprese. Le imprese dell’artigianato stanno soffrendo molto e, oggi più che mai, in questo momento storico dobbiamo sostenere sia le aziende che i lavoratori, con

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