Domenica, 16 giugno 2019 - ore 01.42

L’ECOLIBRI Scarpe Scarlatte di Antonio Grassi - C.A.S.A. Edizioni

Dimostrando quanto meno di aver letto bene le quattrocentoquindici pagine del libro edito da CASA Edizioni e, soprattutto, di averne perfettamente colto i numerosi perni (anche quelli sfumati), Vittoriano Zanolli ha duettato con l’autore…

| Scritto da Redazione
L’ECOLIBRI Scarpe Scarlatte di Antonio Grassi -  C.A.S.A. Edizioni

L’ECOLIBRI Scarpe Scarlatte di Antonio Grassi -  C.A.S.A. Edizioni

Dimostrando quanto meno di aver letto bene le quattrocentoquindici pagine del libro edito da CASA Edizioni e, soprattutto, di averne perfettamente colto i numerosi perni (anche quelli sfumati), Vittoriano Zanolli ha duettato con l’autore…

 Dedichiamo ben volentieri una breve cronaca alla conferenza di presentazione di “Scarpe scarlatte” (già da noi sommariamente presentato qualche settimana fa), che è avvenuta domenica 20 gennaio presso la saletta della storica libreria Del Convegno di Corso Campi.

Prima di dire qualcosa di più circostanziato (ma parsimoniosamente, perché un riassunto potrebbe disincentivare in questi tempi un po’ così l’acquisto e l’intera lettura del bel lavoro) del contenuto, diremo qualcosa dell’incontro.

Avvenuto di domenica pomeriggio, a ridosso di alternative di incontro e di svago, indirizzato, quindi, ad una platea superminoritaria.

Noi vi abbiamo partecipato spinta da interesse culturale, oltre che per amicizia nei confronti dell’autore.

Non ne siamo pentiti; sia perché il simposio ha colto completamente le nostre propensioni di socializzazione colta sia perché ci è stata offerta l’occasione di incrociare una testimonianza di narrativa accattivante dal punto di vista dell’espressione moderna e, soprattutto, capace di correlare  in un impianto decisamente noir una gragnuola di tematiche della corrente quotidianità.

Di cui, peraltro, da giornalista, Grassi ha dimostrato, nel corso di una lunga e non banale carriera giornalistica, dedicata sì alla notizia ma non di rado alla denuncia, una certa, usando un eufemismo, dimestichezza.

Che, giunto alla quiescenza formale ma non sostanziale, continuerà nelle forme volontarie, tra cui l’impegno amministrativo.

Il suo autore, Antonio Grassi, è venuto da Crema, accompagnato, oltre che da una claque di estimatori cremaschi tutt’altro che intimiditi dalla circostanza di giocarsela fuori casa e soprattutto nella bocca del leone ghibellino, dal dott. Giuseppe Inama,  che potremmo definire il protagonista dell’innesco del vasto complesso di inputs donde scaturisce questo avvincente romanzo.

Per di più  si è avvalso di una “spalla” di rango: il direttore del quotidiano La Provincia, di cui Grassi è stato per tanti anni apprezzato redattore.

Dimostrando quanto meno di aver letto bene le quattrocentoquindici pagine del libro edito da CASA Edizioni e, soprattutto, di averne perfettamente colto i numerosi perni (anche quelli sfumati), Vittoriano Zanolli ha duettato con l’autore stimolando, a forza di domande-risposte e benevole provocazioni, un approfondimento che ha fornito la chiave interpretativa del lavoro e un’utile mappa per una lettura stimolata.

L’incipit, occorrerebbe subito evidenziare, ha beneficiato di un recente assist mediatico rappresentato dal clamoroso caso di cui è stato involontario protagonista un importante personaggio della provincia. Che nei giorni scorsi è stato  vittima di un odioso e clamoroso atto criminale, consumato con evidenti finalità estorsive, con l’uso di un taser. Manufatto questo, entrato nell’immaginario popolare e nella legislazione come prevalente mezzo di difesa, ma, in realtà, suscettibile di diventare uno strumento di offesa. Specie se il malintenzionato, come è avvenuto a Soncino, è a conoscenza di un punto debole della vittima, rappresentato dall’essere portatore di un pacemaker. 

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