Giovedì, 28 maggio 2026 - ore 20.11

La proposta del PD cremonese-lombardo di raddoppio della linea FS MN- CR- Codogno non è strategica.

Nel momento in cui in Governo , a seguito incontro Del Rio -Pizzetti stanzia i fondi, il segretario Giuseppe Trespidi (Udc) va contro corrente.

| Scritto da Redazione
La proposta del PD cremonese-lombardo di raddoppio della linea FS MN- CR- Codogno non è strategica. La proposta del PD cremonese-lombardo di raddoppio della linea FS MN- CR- Codogno non è strategica. La proposta del PD cremonese-lombardo di raddoppio della linea FS MN- CR- Codogno non è strategica.

In questi giorni la stampa locale tratta la questione concernente il trasporto pubblico locale con particolare riferimento a quello ferroviario. Sull’argomento sono intervenuti i Consiglieri regionali Carlo Malvezzi (Area popolare) e Agostino Alloni (Partito Democratico) e il senatore PD Luciano Pizzetti.

Alloni sulla stampa sostiene che in Commissione è stato accolto un suo emendamento riguardante il raddoppio selettivo della linea ferroviaria Mantova – Cremona – Codogno. Ma, chiedo al Consigliere PD: raddoppiare alcune tratte tra Codogno e Cremona e tra Cremona e Mantova è una risposta adeguata alla necessità di avere un asset strategico per la rete ferroviaria Lombarda sia sul fronte dei trasporti pendolari, perché la linea collega i bacini di Mantova e Cremona all’area metropolitana di Milano, sia perché rappresenta uno degli itinerari merci più importanti del bacino padano, dove sono situati i terminali di Mantova, Cremona/Cavatigozzi e Piadena? No, caro PD cremonese – lombardo, non ci siamo. – dichiara il Segretario provinciale dell’UDC Giuseppe Trespidi – Quella ipotizzata è una pseudo risposta al problema ma, soprattutto, non rende per nulla strategica una linea ferroviaria semi raddoppiata. Una linea che è sempre bene ricordare oggi è a binario unico ed è lunga 90 km con 71 passaggi a livello e 15 stazioni. Il raddoppio completo della linea è troppo importante per il territorio cremonese e mantovano che attende una risposta significativa alle molte attese sia in termini di trasporto viaggiatori e merci sia di sviluppo del territorio. A questo primo passo fatto in Commissione i Consiglieri regionali del territorio cremonese e mantovano nella seduta del 12 luglio prossimo facciano un emendamento che dia dignità reale alla proposta di raddoppio avanzata dal Presidente della Regione Maroni. Il territorio cremonese e mantovano ha bisogno di proposte e realizzazioni che siano traguardate a dare una reale prospettiva futura di sviluppo e di mobilità adeguata ai tempi che viviamo e vivremo. Il Governo, ci dice Pizzetti, ha stanziato sei milioni per il progetto. Bene. Il progetto lo si faccia con proposte e realizzazioni veramente adeguate alle necessità attuali e future. Anche le forze economiche, sindacali e politiche dei due territori dovrebbero sollecitare il Governo, la Regione e RFI affinché si faccia un progetto adeguato e serio di fattibilità del raddoppio della linea Codogno – Cremona – Mantova. – continua Trespidi – Tra l’altro vale la pena ricordare ancora una volta che con particolare riferimento al tratto Codogno – Cremona si sta già lavorando con Regione Lombardia per definire la fattibilità e la percorribilità dell’insediamento dell’area industriale di Tencara (un milione di metri quadri). Area che per potersi sviluppare deve essere dotata di infrastrutture come il canale navigabile e la linea ferroviaria. Ecco allora che la proposta di raddoppio fatta dal Presidente Maroni della linea tra Codogno - Cremona – Mantova diventa un obiettivo veramente strategico e prioritario perché risponde non solo alle esigenze economiche e di sviluppo del territorio ma dà anche una risposta adeguata al traffico merci e viaggiatori dell’area cremonese e mantovana. Accogliendo la proposta di Maroni nella sua interezza, – conclude Trespidi – sostenuta dal mondo imprenditoriale cremonese e mantovano ai quali si è aggiunto recentemente anche il deputato del PD Matteo Colaninno e il senatore Pizzetti (anche il sostegno dei deputati e senatori delle altre forze politiche non guasterebbe), il Consiglio regionale tutto, maggioranza e minoranza, si darà una risposta che dal mondo politico i Cittadini si aspettano: sulle scelte strategiche non ci si divide ma si condivide. Dobbiamo pensare al nostro territorio e alla Lombardia in un quadro che mette insieme tutti uscendo, per una volta, dal ghetto miope dei calcoli di bottega. Dobbiamo impegnarci in un paziente lavoro di cucitura del territorio con progetti strategici e prioritari per il futuro senza trascurare il presente e questo è senz’altro uno su cui puntare.

Giuseppe Trespidi (Udc)

2205 visite

Articoli correlati

Petizioni online
Sondaggi online