Mercoledì, 22 maggio 2019 - ore 22.40

LA VOCAZIONE ALL’ALTRO: CAMBIAMENTO RESPONSBILE INDEROGABILE (di Omar Cattaneo Cisl)

Mi sono fermato a riflettere sull’importanza di vivere, dando un’impronta visibile a chi vive con me quotidianamente, ma ritengo possa naufragare positivamente quando spendi completamente il tuo sapere, il tuo credere e le tue paure fiducioso che saranno utili alla crescita dell’essere comunità.

| Scritto da Redazione
LA VOCAZIONE ALL’ALTRO: CAMBIAMENTO RESPONSBILE INDEROGABILE (di Omar Cattaneo Cisl)

LA VOCAZIONE ALL’ALTRO: CAMBIAMENTO RESPONSBILE INDEROGABILE (di Omar Cattaneo Cisl)

Mi sono fermato a riflettere sull’importanza di vivere, dando un’impronta visibile a chi vive con me quotidianamente, ma ritengo possa naufragare positivamente quando spendi completamente il tuo sapere, il tuo credere e le tue paure fiducioso che saranno utili alla crescita dell’essere comunità.

Questo è sinonimo di vocazione in tutta la sua interezza, che assume maggiore imprinting nel nostro tempo apatico di valori.

Mi interrogo e realizzo che sì la storia è un susseguirsi di svalutazione e rivalutazione dei valori che non sono entità calate dall’alto sulla società, bensì coefficienti di riclassificazione che una società utilizza tutte le volte che ritiene necessario ridurre il conflitto.

Vocazione e missione sono termini che sempre devono comporre lo skill dell’individuo che si evolve dal vivere in prima persona al vivere nell’altro attraverso la contaminazione reciproca di pensiero, di esperienze e di competenze. Ognuno è ignorante nei settori che non gli competono ed ha bisogno di affidarsi a qualcuno che lo faccia crescere, lo ascolti e possa essere faro oscuro di prospettiva; un ossimoro che racchiude la positività di educare (ex duco: portare fuori), accompagnandosi reciprocamente ad un cambio di paradigma necessario per il futuro.

Nell’Enciclica “Laudato Si” Papa Francesco definisce i tratti fondamentali della vocazione laica: il tempo è inferiore allo spazio ed occorre recuperare la dimensione della prospettiva proprio nella consapevolezza che il futuro è conseguenza del presente e, in particolare sulla visione che ci porta oggi a fare determinate scelte; così facendo si esplica la vocazione dell’individuo, della comunità, di chi governa e di chi rappresenta.

Come individuo non posso limitarmi a guardare ed a commentare ciò che altri, a volte balbettando, fanno, rimanendo estraneo. Proporre e trovare soluzioni che radicono le fondamenta nel bene comune sono riconoscimento di dignità per e del prossimo.

La comunità ha la necessità di riposizionarsi sui valori fondanti del vivere insieme e per l’altro a partire dalla solidarietà, continuando il percorso, anche quando nei momenti bui come quello che attraversiamo, dell’inclusione e della coesione generativa. In caso contrario continueremo ed essere di fronte a sovranisti nati dalle paure e che con queste continuano ad alimentarsi. L’assenza di confronto interrompe il filo che porta alla vulnerabilità positiva ed alla contaminazione di idee.

Chi ci governa ha il dovere morale ed il forte senso di responsabilità di non cavalcare paure e fare promosse aleatorie o costruire soluzioni che saranno elementi di divisione.

I corpi intermedi che rappresentano le diverse categorie dei lavoratori hanno il compito di aiutarli ad uscire dalle difficoltà, attraverso l’analisi della realtà, che a volte non coincide con la loro percezione, e lavorando per la nuova sfida che sono chiamati ad affrontare: sviluppare e migliorare le capacità cognitive degli essere umani al fine di essere protagonisti e gestori del progresso

Omar Cattaneo Segretario Generale Fim Cisl Asse del PO Cremona-Mantova

 

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