Lunedì, 14 giugno 2021 - ore 13.08

LOMBARDIA BAGGI/CAPELLI (PRC-SE): APRIRE SCUOLE SUPERIORI IN TOTALE SICUREZZA.

QUESTA E’ LA MISURA URGENTE DI CIIVLTA’ DA PRETENDERE DA QUALSIASI GOVERNO NAZIONALE E REGIONALE.

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LOMBARDIA BAGGI/CAPELLI (PRC-SE): APRIRE SCUOLE SUPERIORI IN TOTALE SICUREZZA.

LOMBARDIA BAGGI/CAPELLI (PRC-SE): APRIRE LE SCUOLE SUPERIORI IN TOTALE SICUREZZA.

QUESTA E’ LA MISURA URGENTE DI CIIVLTA’ DA PRETENDERE DA QUALSIASI GOVERNO NAZIONALE E REGIONALE.

La scuola e la istruzione ad ogni livello non sono stati nel pensiero né del Governo, né di Fontana.  Fin dall’inizio della epidemia hanno saputo solo prendere provvedimenti di chiusura, indicazioni di sicurezza interna spesse volte contrastanti e inefficaci, promuovendo la cosiddetta Didattica a distanza, che è assolutamente incapace di ricreare il dialogo educativo e formativo, di sostituire le relazioni del gruppo classe e produce anzi disaffezione, discriminazioni di censo fra chi può connettersi e chi no e già ha fatto lievitare la percentuale degli abbandoni.  Azzolina si è attardata nella imbarazzante e dispendiosa soluzione dei banchi monoposto e non ha fatto nulla di ciò che doveva attuare: assumere insegnanti, personale di Segreteria, personale ausiliario, cambiare urgentemente la normativa per la costituzione delle classi in organico impedendo la esistenza delle vergognose classi pollaio. Investire nella scuola. Si è scelto di aprire e chiudere bar, discoteche, estetiste, parrucchieri, fabbriche e produzioni non necessarie, di autorizzare le spese natalizie sapendo che avrebbero generato assembramenti e aumento dei contagi che ora giungono ai rilevamenti quotidiani. Ma la scuola superiore è rimasta chiusa e quella primaria e media aperta in condizioni preoccupanti.

Non è stata chiusa non per tutelare i bambini e le bambine, ma per permettere ai genitori di continuare a lavorare. Se si avesse avuto cura della primaria, della scuola d’infanzia e delle scuole medie in Lombardia non sarebbe saltato il tracciamento dei contatti dei contagiati nelle scuole, sarebbero stati messi a disposizione del personale e degli studenti screening di massa e un servizio di medicina scolastica. Ora si continua a rimandare l’apertura delle superiori. Gli studenti e i genitori sono giustamente preoccupati e indignati. Di fatto è come se un anno scolastico fosse perso e nessun livello istituzionale si assume la responsabilità di evitarlo. Rifondazione ha presentato in parlamento tramite la sua rappresentante on. Nugnes un emendamento alla legge di bilancio che smantellava le classi pollaio. E’ stato bocciato.

Rifondazione aderisce al presidio di oggi indetto da PAS alle ore 17 in via Galvani davanti alla Regione. Il momento è grave e richiede una mobilitazione continua e larga. La scuola è degli studenti, degli insegnanti, dei genitori, ma anche di tutti i cittadini e le cittadine della Repubblica, di fatto un organo costituzionale, come diceva Calamandrei.     

LA LOMBARDIA STA DIVENTANDO ZONA ROSSA. E’ SEGNO DI MALAGESTIONE. PER QUANTO TEMPO SARANNO SACRIFICATE LE NUOVE GENERAZIONI E LA LORO FORMAZIONE IN NOME DELLE POLITICHE LIBERISTE NELLA SANITA’ E NELLA ISTRUZIONE?    

Fabrizio Baggi. Segretario Regionale Lombardia

Giovanna Capelli. Responsabile Sanità Lombardia

Partito della Rifondazione Comunista / Sinistra Europea

Ufficio stampa

Partito della Rifondazione Comunista Lombardia

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