Sabato, 10 aprile 2021 - ore 17.07

Luci e ombre nel decreto del governo

| Scritto da Redazione
Luci e ombre nel decreto del governo

Giudizi ambivalenti sul dl varato dal consiglio dei ministri. Per la Cgil, bene su precari pubblici e solidarietà, ma restano perplessità sulle coperture per gli ammortizzatori. Errani: risposta importante per le Regioni. Dall'Anci dubbi sull'Imu

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“Luci e ombre quelle che emergono dal decreto del consiglio dei ministri”. E' il commento in una nota della Cgil sul decreto approvato venerdì 17 maggio dal Cdm. Per il sindacato “positiva è senza alcun dubbio la proroga dei contratti per i precari della Pubblica amministrazione al 31 dicembre: una richiesta avanzata con forza nei giorni scorsi dalla Cgil e che vede un primo riconoscimento nelle decisioni odierne del governo, a cui nelle prossime settimane dovrà far seguito l'apertura di un confronto per la loro progressiva stabilizzazione”.
Il Governo, inoltre, prosegue la nota di corso d'Italia, “accoglie anche le richieste della Cgil in merito al rifinanziamento dei fondi destinati a incentivare i contratti di solidarietà. È un fatto positivo che consentirà di usare questo strumento per la soluzione di molte crisi aziendali”. Quanto agli ammortizzatori in deroga, “il rifinanziamento non ha avuto piena copertura. Tuttavia le cifre stanziate rappresentano un primo passo che, in questi mesi, potranno dare prime certezze ai lavoratori sul loro destino”. Inoltre, continua la Cgil, “è evidente che, per dare a quei lavoratori e alle loro famiglie le indispensabili sicurezze, il quadro degli stanziamenti dovrà essere completato nelle prossime settimane”.
Nella Cgil però “seria perplessità suscita la logica con cui sono stati individuati i capitoli di spesa da cui trarre parte delle coperture per gli ammortizzatori. Si continua, infatti, a restare in una logica di pura sottrazione di risorse per il lavoro. Una scelta non condivisibile e non produttiva”. Infine sull'Imu, “se è apprezzabile il rinvio del pagamento dell'imposta sulla prima casa, pur con il rischio di creare in autunno un nuovo ingorgo di tassazione che penalizzerebbe nuovamente i redditi da lavoro e i pensionati, il governo ha operato una scelta di puro rinvio sul destino e l'assetto complessivo dell'imposta. Nota è la posizione della Cgil che prevede l'esenzione per i soli possessori della prima casa e una maggiore progressività sui restanti immobili. Anche su questo - conclude la Cgil - tema andrà aperto con il governo un serrato confronto”.
Di risposta parziale sulla cassa in deroga parla anche la Uil, secondo cui le risorse stanziate "non bastano fino a fine anno". Lo afferma il segretario confederale della Uil Guglielmo Loy spiegando che alcune aziende non avendo certezza di risorse sulla deroga potrebbero decidere di licenziare direttamente. La Uil, come la Cgil, è perplessa anche sulle coperture dato che la parte stornata dagli sgravi sui salari di produttività e dal fondo per la formazione penalizza la contrattazione e la competitività delle imprese.
Più soddisfatto il segretario della Cisl, Raffaele Bonanni, secondo il quale i primi provvedimenti assunti dal Governo "sono certamente positivi, in particolare lo sblocco delle risorse per la cassa integrazione in deroga e per i contratti di solidarietà". Bonanni si aspetta ora l'apertura di "un confronto con il Governo sulle altre misure urgenti per risollevare l'economia e le condizioni di milioni di lavoratori e pensionati".
"Chi ben comincia è a metà dell'opera. Un miliardo per il rifinanziamento della Cig in deroga è un segnale di attenzione importante nei confronti del mondo del lavoro". Così Cesare Damiano, presidente commissione Lavoro alla Camera. "E' stato premiato - dice Damiano - il lavoro del Pd che aveva chiesto che il tema del lavoro fosse prioritario nell'agenda del Governo, come peraltro ribadito a più riprese dallo stesso presidente del Consiglio Enrico Letta. Ora è necessario reperire le risorse mancanti per dare tutela a tutti i soggetti interessati dalla Cig in deroga avviando, come annunciato dal ministro Giovannini, un monitoraggio puntuale della situazione che porti nei prossimi mesi a giungere ad una riforma dell'istituto".
"La decisione assunta oggi dal Consiglio dei Ministri in relazione al finanziamento della cassa integrazione in deroga è una risposta importante". Lo ha dichiarato il Presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, commentando l'esito del Consiglio dei Ministri odierno. "Sappiamo però - prosegue Errani - che le richieste vanno oltre lo stanziamento previsto per cui sarà necessario continuare a lavorare con impegno in questa direzione. Siamo comunque pronti, come abbiamo già ribadito in tutte le sedi istituzionali - conclude Errani - al tavolo di confronto con il Governo e con le Parti sociali per verificare il sistema degli ammortizzatori sociali in deroga".
Dubbi sull'Imu li esprime invece l'Anci: “Con il varo del decreto che rinvia il pagamento della prima rata - afferma Alessandro Cattaneo, Presidente facente funzione dell'associazione - ci troviamo in una situazione 'tampone' che al momento offre una soluzione temporanea alla mancanza di liquidità generalizzata”.  “Prendiamo atto di questa situazione - aggiunge – ma segnaliamo le incertezze di fronte alle quali si trovano i Comuni nella predisposizione dei loro Bilanci. Incertezze alle quali pare difficile poter dare risposta. Da domani – sottolinea il Presidente Anci - è dunque necessario mettersi al lavoro con il Governo per riallacciare quel discorso sul percorso di un federalismo fiscale compiuto, che come Anci abbiamo sempre perseguito, ma che al di fuori della Associazione si è andato sbiadendo nel tempo".

fonte: http://www.rassegna.it/articoli/2013/05/17/100508/luci-e-ombre-nel-decreto-del-governo
18.5.13

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