Venerdì, 20 maggio 2022 - ore 11.59

Maroni e i suoi tavoli sul Canale Navigabile e sulla conca di Tencara a Pizzighettone di Gian Carlo Storti

Il Presidente della regione ha concluso la sua trasferta a Cremona con una proposta ‘salomonica’ da prima repubblica: ovvero di costituire dei tavoli di lavoro per approfondire il problema. Approfondire ancora? Ma stiamo scherzando !! A chi tocca la programmazione regionale ? Chi ci deve mettere le risorse ? Insomma un visita inconcludente che non ha portato nulla al territorio nonostante il volonteroso impegno del consigliere regionale Carlo Malvezzi.

| Scritto da Redazione
Maroni e i suoi tavoli  sul Canale Navigabile e sulla conca di Tencara a Pizzighettone di Gian Carlo Storti Maroni e i suoi tavoli  sul Canale Navigabile e sulla conca di Tencara a Pizzighettone di Gian Carlo Storti

La vicenda del canale navigabile PO-Cremona-Milano  e del polo di Tencara di Pizzighettone  (che  è il bacino dove ora termina la stessa via d’acqua) se ne parla da decenni. Fu addirittura il Presidente Gronchi assieme al sindaco socialista della nostra città  (1957-1961)  a porre la prima pietra dei lavori del porto.

Le forze economiche cremonesi, i sindacati , che fecero addirittura delle manifestazioni, puntarono molto sulla realizzazione dell’opera come volano per lo sviluppo dei nostri territori.

Come è noto l’opera fu abbandonata da scelte politiche nazionali che privilegiarono il trasporto su gomma  a quello ferroviario e sull’acqua.

Altri paesi europei invece da centinaia di anni ( vedi Francia, Olanda e Germania) hanno puntato, per tutto il ‘900 su un sviluppo basato sui trasporti su acqua.

Ora il tema, della navigabilità del fiume Po, del suo canale e del polo di Tencara pare ritorni di attualità.

Carlo Malvezzi , consigliere regionale di NCD, ha organizzato nei giorni scorsi un incontro a Cremona , con le rappresentanza economiche, con il Presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni.

Dai resoconti dell’incontro si capisce che le varie rappresentanze istituzionali e politiche non si sono presentate con una linea comune.

Il  presidente dell’Associazione Industriali di Cremona, Umberto Cabini, nel suo intervento oltre a ringraziare Maroni per l’attenzione prestata, ha detto: «La realizzazione di un’autostrada d’acqua è un progetto regionale ed italiano fondamentale e strategico. Nel mondo sono tanti gli esempi di interventi avvenuti sulla navigazione, che hanno permesso di rilanciare aree, territori e Paesi. Il Po è l’unica opportunità in Italia che si presta ad una valutazione strategica simile. Possiamo dunque immaginarci cosa vorrebbe dire poter contare su un collegamento così forte tra la nostra regione ed in generale il nord del Paese ed il mare’. Ha altresì  insistito sulla necessità di definire un progetto operativo per la conca di Tencara che potrebbe rappresentare il volano dell’intera operazione.

Il dibattito , riporta la stampa locale, è stato ampio ed ha visto anche gli interventi dal presidente camerale Gian Domenico Auricchio, del  sindaco Gianluca Galimberti, che ha introdotto il tema della collaborazione con le regioni vicine, del sottosegretario Luciano Pizzetti ed il presidente Carlo Vezzini  che  avrebbero evidenziato la necessità di altri collegamenti , come la Cremona-Mantova e dell’eurodeputato Massimiliano Salini che ha invitato a non perdere i fondi europei.

Roberto Maroni, vista quindi la varietà di posizioni emerse, ha avuto buon gioco nel formulare una proposta ‘salomonica’ da prima repubblica ed ovvero di costituire dei tavoli di lavoro per approfondire il problema.

Approfondire il problema? Ma stiamo scherzando !! A chi tocca la programmazione regionale ? Chi ci deve mettere le risorse ? Troppo semplice scaricare sui territori.  E’ la regione che deve decidere le priorità ed è anni che si fa melina sia sulla questione del collegamento autostradale Cremona-Mantova che sulla navigabilità del fiume PO. Insomma una  visita inconcludente che non ha portato nulla al territorio nonostante il volonteroso impegno del consigliere regionale Carlo Malvezzi.

Statene certi , fra cinque anni, ritornerà il prossimo presidente della regione lombardia e proporrà la costituzione di tavoli di studio. Suvvia un poco di serietà. Chi deve decidere decida. In democrazia questa è la via maestra.

Gian Carlo Storti

Direttore welfarecremona

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