Martedì, 03 novembre 2026 - ore 12.54

(MI) Diritti e Salute Mentale: a Milano il sit-in del CCDU

Un forte richiamo alla tutela dei diritti fondamentali e alla dignità umana nel campo della salute mentale

| Scritto da Redazione
(MI) Diritti e Salute Mentale: a Milano il sit-in del CCDU
Diritti e Salute Mentale: a Milano il sit-in del CCDU
L'iniziativa in Piazza Duca d'Aosta ha riunito cittadini e associazioni per salutare la recente decisione della Corte Costituzionale che, a cinquant'anni dalla Legge Basaglia, introduce l'obbligo di difesa legale per i pazienti sottoposti a Trattamento Sanitario Obbligatorio.
MILANO – Un forte richiamo alla tutela dei diritti fondamentali e alla dignità umana nel campo della salute mentale si è levato ieri sera da Piazza Duca d’Aosta, a Milano. Cittadini e volontari si sono riuniti in un sit-in pacifico, organizzato dal Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani ODV (CCDU), per celebrare un traguardo giuridico epocale: la recente pronuncia della Corte Costituzionale in materia di Trattamento Sanitario Obbligatorio (TSO).
All'evento hanno preso parte, portando il loro attivo sostegno, esponenti del panorama associativo e culturale come Giorgio Pompa, rappresentante dell'associazione “Dalle Ande agli Appennini”, e Yomna Orabi, Vice Presidente dell’Associazione “EVA Donne del Mondo”. Il messaggio lanciato coralmente dalla piazza è stato univoco: i diritti umani in ambito psichiatrico devono trasformarsi in garanzie concrete, superando definitivamente qualsiasi approccio coercitivo o degradante per l'individuo.
Il fulcro della manifestazione è stata la sentenza n. 157/2026, depositata lo scorso 2 ottobre. A quasi mezzo secolo dall'approvazione della storica Legge Basaglia, la Consulta è intervenuta per sanare quella che il CCDU definisce una "grave stortura" del sistema giuridico italiano. Fino a oggi, infatti, il TSO rappresentava l'unico provvedimento restrittivo della libertà personale in Italia a non prevedere l'assistenza obbligatoria di un avvocato durante la fase giurisdizionale.
Con questa decisione, la Corte ha stabilito che la convalida del TSO e delle sue eventuali proroghe debba svolgersi garantendo la difesa tecnica obbligatoria. La persona destinataria del provvedimento dovrà ora essere esplicitamente avvisata della facoltà di nominare un difensore di fiducia o, in sua assenza, dovrà essere assistita da un legale d'ufficio. Si tratta di un passaggio essenziale per garantire un contraddittorio reale, affinché il diritto di difesa non venga mai compromesso da condizioni di vulnerabilità psicologica o da disparità economiche.
L'organizzazione ha ribadito il proprio impegno a mantenere alta l'attenzione affinché l'applicazione di queste nuove tutele venga rigorosamente rispettata. Il Comitato condivide e fa propri in Italia i principi promossi dal Citizens Commission on Human Rights (CCHR) International di Los Angeles, fondato nel 1969 dalla Chiesa di Scientology e dal compianto Thomas Szasz, professore emerito di psichiatria all’Università Statale di New York a Syracuse. Una rete internazionale che continua a battersi affinché il sostegno ai problemi mentali non si traduca mai in una violazione dei diritti inalienabili della persona.
 
 
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