(MI) PALAZZO MARINO. IL COMUNICATO DEI GARANTI DEL VERDE, DEL SUOLO E DEGLI ALBERI
Milano, 23 settembre 2026 - Con la scadenza del 31 agosto 2026 si è concluso il periodo previsto per la presentazione delle osservazioni nell’ambito della procedura di verifica di assoggettabilità alla Valutazione Ambientale Strategica (VAS) relativa al Piano del Verde e del Paesaggio del Comune di Milano. Si apre ora una fase particolarmente importante del percorso che dovrà condurre all’approvazione del Piano e a dotare Milano di uno strumento organico e di lungo periodo per la tutela e lo sviluppo del verde, della biodiversità e del paesaggio urbano.
Nell’ambito della fase di osservazione, il Garante del Verde del Comune di Milano ha trasmesso un articolato e dettagliato documento di osservazioni, elaborato con l’obiettivo di offrire un contributo costruttivo alla qualità, all’efficacia e alla concreta attuabilità del Piano.
Le osservazioni del Garante intendono contribuire a rafforzare uno strumento che assume un valore strategico per il futuro della città. Il Piano rappresenta infatti l’occasione per superare una visione frammentaria del verde urbano e riconoscerlo come una vera infrastruttura ambientale, ecologica, sociale e paesaggistica, da tutelare e sviluppare attraverso obiettivi chiari e una programmazione di lungo periodo.
Abbiamo voluto partecipare alla procedura con un contributo approfondito e puntuale, nello spirito proprio della funzione del Garante: non soltanto segnalare criticità, ma contribuire alla costruzione di soluzioni e al miglioramento degli strumenti attraverso i quali Milano governa il proprio patrimonio verde. Le osservazioni presentate vogliono rafforzare il Piano e favorirne la capacità di produrre risultati concreti e verificabili nel tempo.
Ora il Piano deve diventare un obiettivo condiviso della città.
La conclusione della fase delle osservazioni deve rappresentare anche l'occasione per costruire attorno al Piano del Verde e del Paesaggio una responsabilità collettiva e trasversale. Il Garante rivolge pertanto un appello a tutte le forze politiche, di maggioranza e di opposizione, alla società civile, al mondo scientifico e professionale, alle associazioni ambientaliste e territoriali, ai comitati e ai singoli cittadini, affinché accompagnino e sostengano il percorso che dovrà condurre all’approvazione e, successivamente, alla concreta attuazione del Piano.
La tutela del verde, degli alberi, del suolo, della biodiversità e del paesaggio urbano non può infatti essere considerata patrimonio esclusivo di una parte politica o di una singola amministrazione. Riguarda la qualità della città che Milano vuole essere nei prossimi decenni e richiede, proprio per questo, continuità, condivisione e capacità di guardare oltre le singole scadenze amministrative.
Milano ha bisogno che sul Piano del Verde e del Paesaggio si costruisca un impegno il più possibile ampio. Il verde non è un tema di maggioranza o di opposizione: è un patrimonio comune della città. Per questo è importante che tutte le forze politiche, la società civile, le associazioni e i cittadini contribuiscano a promuovere il Piano, a migliorarne i contenuti e a sostenerne l’approvazione.
I prossimi passaggi verso l’approvazione
Terminato il periodo per la presentazione delle osservazioni nell’ambito della procedura di verifica VAS, si apre ora la fase di esame e valutazione dei contributi pervenuti, secondo le competenze delle autorità coinvolte nel procedimento.
Gli esiti della verifica ambientale e le eventuali indicazioni che ne deriveranno confluiranno nel prosieguo dell’iter. Conclusa questa fase e apportati gli eventuali adeguamenti conseguenti, il Piano potrà procedere attraverso i successivi passaggi amministrativi previsti per la sua approvazione da parte degli organi competenti del Comune di Milano. È importante che questo percorso prosegua con attenzione e accuratezza, ma anche con la consapevolezza della necessità di arrivare in tempi certi all’approvazione definitiva dello strumento.
Un Piano che deve produrre effetti concreti
La sfida non si esaurisce nell’approvazione. Il valore del Piano dovrà essere misurato soprattutto nella sua capacità di orientare concretamente le politiche pubbliche, le trasformazioni urbanistiche e la gestione quotidiana della città.
Incremento e qualità del patrimonio arboreo, tutela dei suoli permeabili, connessioni ecologiche, biodiversità, adattamento alle temperature estreme, gestione delle acque, qualità e accessibilità degli spazi verdi devono diventare componenti strutturali delle decisioni che riguardano Milano.
Per questo il Piano dovrà essere accompagnato nel tempo da obiettivi verificabili, strumenti di attuazione e monitoraggio, così che cittadini e istituzioni possano valutarne concretamente gli effetti.
La chiusura delle osservazioni è un passaggio, non un punto di arrivo. Ora occorre trasformare il lavoro svolto in una scelta condivisa per il futuro di Milano. Il Garante continuerà a offrire il proprio contributo con spirito indipendente e costruttivo, seguendo il percorso di approvazione e, successivamente, l’attuazione del Piano. L’obiettivo comune deve essere semplice e ambizioso: fare in modo che il verde e il paesaggio diventino sempre più una componente strutturale, riconoscibile e misurabile della qualità urbana di Milano.



