Giovedì, 14 novembre 2019 - ore 10.26

Milano A.P.I. ‘ALLE PMI SERVE NUOVA ENERGIA PER LO SVILUPPO’

In Sala Azionisti Edison, assemblea dei piccoli imprenditori. Galassi: «La politica deve dare un segnale forte alle PMI manifatturiere, con risposte immediate finalizzate a ricreare un clima di fiducia e stabilità in cui operare».

| Scritto da Redazione
Milano A.P.I. ‘ALLE PMI SERVE NUOVA ENERGIA PER LO SVILUPPO’

Milano A.P.I. ‘ALLE PMI SERVE NUOVA ENERGIA PER LO SVILUPPO’

In Sala Azionisti Edison, assemblea dei piccoli imprenditori. Galassi: «La politica deve dare un segnale forte alle PMI manifatturiere, con risposte immediate finalizzate a ricreare un clima di fiducia e stabilità in cui operare».

Un’importante opportunità di confronto, dal titolo “Energia per PMI”, quella organizzata, ieri 17 giugno, da A.P.I., l’associazione delle piccole e medie industrie, presso la Sala Azionisti di Edison SPA a Milano. Una location prestigiosa che, in linea con il leit motiv dell’evento, si è rivelata la cornice ideale per richiamare l’attenzione di tutti i presenti sull’obiettivo principale: creare un dialogo costruttivo con le istituzioni per dare, attraverso la condivisione di azioni concrete, nuova “energia” alle PMI, affinché tornino a crescere.

In Italia, oltre l’80% delle imprese sono di piccole dimensioni, con meno di 50 dipendenti. A.P.I. associa circa 2 mila PMI, che impiegano oltre 41.500 addetti, che si stima generino un giro d’affari di circa 10 miliardi di euro ogni anno. A livello europeo i dati sono ancora più forti: sono circa

23 milioni le piccole e medie imprese che rappresentano il 99% del totale delle aziende, garantendo il 67% dell’occupazione e la creazione dell’85% di tutti i nuovi posti di lavoro.

È dunque di cruciale importanza, sia a livello di politica locale che nazionale, che si pongano le basi per la costruzione di un rapporto di continuità, nel “fare impresa”, che si torni a investire sulle piccole e medie industrie manifatturiere: un tessuto produttivo che ha rilevanza strategica in termini di competitività, ricchezza e benessere sociale, non solo per il futuro della Regione, ma per il rilancio del Sistema Italia e per far valere il ruolo di seconda potenza manifatturiera europea, che vuole crescere.

Questo, dunque, il focus principale di discussione alla tavola rotonda, introdotta da Stefano Valvason, direttore generale di A.P.I. e moderata dal giornalista Dino Bondavalli, che ha visto la partecipazione di relatori d’eccellenza: Stefano Bruno Galli, assessore all'Autonomia e Cultura di Regione Lombardia, Eugenio Massetti, presidente di Confartigianato Lombardia, Massimo Ravanelli, direttore area mercato PMI e Terziario della Divisione Servizi Energetici e Ambientali di Edison, Giulia Sormani, direttore tecnico @ Master in Digital Strategy del Politecnico di Milano e Paolo Galassi, presidente di A.P.I.

Massimo Ravanelli, direttore area mercato PMI e Terziario della Divisione Servizi Energetici e Ambientali di Edison, ha evidenziato che «La nostra azienda sostiene da sempre lo sviluppo del tessuto imprenditoriale Italiano, ne è parte integrante ed è a fianco delle PMI, che sono l’ossatura economica del nostro Paese oltre che l’elemento più dinamico e innovativo. Il contenimento dei costi energetici e l’efficienza di sistema produttivo sono le chiavi di volta della competitività delle aziende. Il nostro impegno oggi è quello di portare soluzioni concrete e innovative, lavorando insieme ad A.P.I. per dare risposte efficaci alle esigenze dei suoi associati».

«In uno scenario di mercato, sempre più dinamico e globale, uno Stato moderno e proiettato al futuro non può prescindere dall’avere una politica industriale, con obiettivi a breve-medio-lungo termine, che colga e tenga conto delle reali necessità delle PMI. Dopo lunghi anni di crisi, occorre dare un segnale forte alle imprese, con risposte fattive e immediate, finalizzate a ricreare un clima di fiducia, solidità e stabilità in cui operare, per dare nuova “energia” e impulso alla loro crescita sia a livello nazionale che internazionale» commenta Paolo Galassi, presidente di A.P.I. che aggiunge come «nonostante qualche segnale positivo sulle recenti misure del Governo, di cui attendiamo gli esiti, sono ancora molte le problematiche sul tavolo che ne ostacolano il rapido sviluppo: ridurre il costo del lavoro in maniera strutturale, abbassare il costo energetico, rendere i tempi della giustizia certi, agevolare l’accesso al credito, garantire infrastrutture fisiche e digitali adeguate, favorire il sostegno all’internazionalizzazione, all’innovazione, alla formazione continua e alla riqualificazione dei lavoratori per ridurre lo skill gap, anche in un’ottica Industry 4.0.

Purtroppo, avremmo voluto affrontare queste tematiche anche con i rappresentanti delle istituzioni a livello nazionale ma, per gli impegni governativi legati anche al confronto con l’Unione Europea, non hanno potuto partecipare e incontrare gli imprenditori. Contiamo di confrontarci con loro nella prossima occasione».

Galassi conclude «Come Associazione ci interroghiamo, ogni giorno, su come supportare le PMI lombarde associate, per metterle in condizione di resistere, investire e competere, ad armi pari, anche sul mercato globale. La risposta a questo interrogativo, però, non può arrivare solo da noi ma dalla capacità di tutte le parti in gioco, di lavorare in modo coeso verso lo stesso obiettivo. In tal senso, A.P.I. continuerà a collaborare con Regione Lombardia per costruire le basi locali dello sviluppo del tessuto imprenditoriale in una regione a vocazione manifatturiera, e a scendere sempre in campo per farsi portavoce degli interessi delle migliaia di PMI associate e degli imprenditori, che ogni giorno lavorano sostenendo l’economia del nostro Paese».

http://www.apmi.it/

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