Mercoledì, 26 gennaio 2022 - ore 18.35

Milano - Fuoriuscito il fiume Lambro, Preallarme per il Seveso. Le previsioni del meteo non sono rasserenanti: pioverà fino al 2 giugno compreso

Strade allagate, semafori spenti nella zona Nord est, guasti alla metropolitana, caos della circolazione. Alberi caduti in diversi punti della città. Evacuati il liceo Severi, la scuola in via Mauri e diversi pazienti in attesa di ricovero al Policlinico

| Scritto da Redazione
Milano - Fuoriuscito il fiume Lambro, Preallarme per il Seveso.  Le previsioni del meteo non sono rasserenanti: pioverà fino al 2 giugno compreso Milano - Fuoriuscito il fiume Lambro, Preallarme per il Seveso.  Le previsioni del meteo non sono rasserenanti: pioverà fino al 2 giugno compreso

Milano bloccata. Dalle 9 del mattino un violento nubifragio si è abbattuto sulla città causando disagi dal centro alla periferia. Sono caduti oltre 80 litri di pioggia per metro quadrato ed è scattato l’allerta arancione della Protezione Civile. In due ore, sono stati più di 200 gli interventi dei vigili del fuoco, tutti legati a disagi per la forte pioggia.Tra le operazioni più importanti, le evacuazioni per allagamento della scuola di via Mauri e del liceo Severi: «Tutto il primo piano era allagato e l’ingresso inagibile», ha raccontato uno dei liceali, Stefano Pezzini. I dirigenti scolastici dell’istituto, quando hanno notato le infiltrazioni d’acqua dai soffitti, hanno chiamato i vigili del fuoco e hanno disposto l’evacuazione degli studenti. Inoltre, i pompieri sono stati chiamati nella sede del comando dei vigili urbani in piazza Beccaria, anche lì per problemi di allagamento.

Vie allagate

Molte strade della città sono state completamente sommerse dall’acqua. Tra gli altri, si sono verificati allagamenti in largo Corsia dei Servi all’angolo con corso Europa, in via Bertani, in via Vittorini (altezza via Parea), via Lombroso, viale Luigi Sturzo, via Milton (dove un’auto con due anziani a bordo è rimasta bloccata), via dei Missaglia, viale Campania, via Giorgio Orwell, via Gentile Bellini, dove sono caduti due alberi, via degli Umiliati (per tombini intasati). In via Nievo un tronco ha tranciato un cavo dell’Enel, provocando l’interruzione dell’energia elettrica. Sono stati chiusi i sottopassi di via Lombroso e di via Pompeo Leoni. Stop al traffico nelle vie Camaldoli, Corelli e Vittorini. Diversi semafori sono andati in tilt e molti gli alberi caduti.

Allarme fiumi

I temporali provenienti da Sud-ovest hanno provocato l’innalzamento dei bacini dei fiumi che sono «controllati speciali», come twitta l’assessore Marco Granelli. Il Seveso ha raggiunto il livello di preallarme ed è stato attivato il monitoraggio. In alcune vie il Lambro ha superato il limite dei tombini e l’acqua ha invaso le strade. Le previsioni del meteo non sono rasserenanti: pioverà fino al 2 giugno compreso. Dalle ore 12 comunque la situazione è nettamente migliorata, come da aggiornamento del radar meteo pubblicato su Twitter da Granelli.

Guasti al metrò, ritardi sulle nord

Alle 12 ha iniziato a riprendere la circolazione sulla Linea 5 tra Portello e Domodossola, che si era bloccata alle 10.30 circa per un guasto all’impianto elettrico dovuto all’improvviso nubifragio. Atm ha istituito bus sostitutivi e un treno navetta tra Monumentale - Domodossola e tra San Siro - Portello. Alle 9 del mattino si era fermata anche la Linea 2 della metropolitana per un guasto agli impianti ferroviari (questo però non legato al maltempo) con ressa sulle banchine, brusche frenate dei convogli. L’improvvisa «bomba d’acqua» ha provocato anche guasti alle linee delle Ferrovie Nord: dalle 10.45 alle 11.20 i treni non hanno potuto raggiungere né partire dalla Stazione Cadorna. Coinvolti anche i Malpensa Express in arrivo e in partenza da Milano Centrale. Alcuni treni sono stati cancellati, altri hanno subito ritardi oltre 30 minuti.

«Diluvio universale»

«Io voglio solo una rassicurazione: che questo non sia il diluvio universale», ha scherzato il sindaco Giuliano Pisapia (alla sua ultima settimana di mandato) intervenendo alla inaugurazione dell’Archivio della Fabbrica del Duomo. Pronta la «rassicurazione» di don Gianantonio Borgonovo, presidente della Veneranda Fabbrica: «Dio ha assicurato che il diluvio universale non ci sarà più, è nella Bibbia». Siparietto anche tra Pisapia e il candidato sindaco del centrodestra, Stefano Parisi. Dopo il «timore» espresso dal sindaco sabato su una eventuale esondazione del Seveso, che rovinerebbe l’immagine dei suoi 5 anni da sindaco, «Dicevi che pioveva, e piove», è stata la battuta rivolta da Parisi a Pisapia, salutandolo a margine del taglio del nastro, al termine della conferenza stampa. Con un’altra battuta Parisi ha poi risposto a chi gli chiedeva se pensa che «lassu’ tifano» per lui: «Mi pare evidente», ha detto sorridendo. Su Twitter, passata la paura, molti utenti hanno scherzato sulla possibilità che un’esondazione segni «la pietra tombale» delle ambizioni del centrosinistra: «Questa è una pioggia benedetta dal centrodestra. Se esonda il #Seveso domenica le schede nelle urne saranno piene d’acqua», scrive per esempio Luca Gattuso. E altri ipotizzano una «danza della pioggia» da parte di Salvini e De Corato.

 

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