Sabato, 30 maggio 2026 - ore 03.26

Lombardia Tutti alle Festa Regionale dell'Unità a Melzo Ci vuole un fiore

Inaugurazione sabato 21 giugno fino al 20 luglio

| Scritto da Redazione
Lombardia Tutti alle Festa Regionale dell'Unità a Melzo Ci vuole un fiore

Carissime democratiche, carissimi democratici,

 anticipo di un paio di giorni il nostro appuntamento settimanale perché sabato prossimo, il 21 giugno, apriremo la Festa regionale de L’Unità, un momento prezioso che tutta la nostra comunità attende sempre ma in particolare ora, a ottant’anni dalla Liberazione e dalla prima Festa che si tenne proprio in Lombardia nel 1945. 

Ci troveremo a Melzo, che da lungo tempo ci ospita e che si allarga di anno in anno dalla Martesana a tutta la nostra Regione.

 Il programma della Festa parla da sé: gli appuntamenti saranno molti e certamente ne scriverò di settimana in settimana, ma posso già ora segnalare quello del 3 luglio con Pier Luigi Bersani, che alle 21.00 presenterà il suo libro “Chiedimi chi erano i Beatles” in dialogo con Chiara Braga e Tiziana Elli, e quelli del 17 luglio, con prima il confronto tra Gianni Cuperlo e Matteo Renzi alle 19 e poi il dibattito delle 21 su “Il nord alla sfida del Paese”, con la presenza tra gli altri di Stefano Bonaccini e Silvia Salis.

 

Questo mese rappresenta molto per ciascuno di noi, un tempo che dedichiamo all’ascolto e all’incontro con i protagonisti della vita politica del nostro partito e più in generale della società: un’occasione per lavorare sulle proposte che vogliamo diventino, già dai prossimi mesi, l’impalcatura su cui modellare il cambiamento che la Lombardia e il Paese intero attendono. Un tempo in cui mettere al centro la nostra passione. 

Sperimentiamo tutti sulla nostra pelle il modo in cui tanto a Palazzo Chigi quanto a Palazzo Lombardia sia in atto il tentativo di togliere ai cittadini qualcosa: il Governo di Giorgia Meloni si associa alla Giunta di Attilio Fontana nel rendere più difficile, oneroso e complesso l’accesso a diritti sanciti dalla Costituzione come quello a una sanità vicina in special modo proprio a quelle persone fragili che sono invece lasciate in fondo, sole davanti al dilemma di curarsi o non curarsi a seconda del tempo e del denaro di cui dispongono.

 Vogliamo parlare di tutto ciò e non solo di questo: vogliamo parlare del diritto al dissenso messo in pericolo da un decreto “sicurezza” che di sicuro ha solo il nome, vogliamo parlare non solo di diritto “al” lavoro ma anche alla tutela “del” lavoro e alla sicurezza “sul” lavoro, di salario minimo e di lotta alla precarietà, di politiche di genere e di politiche giovanili, di scuola, ricerca, università, di transizione ecologica (la Festa da quest’anno è completamente plastic free!) e di pace vera, da Kiev a Gaza, perché sono queste le grandi sfide del tempo che viviamo, in cui i teatri di guerra che qualcuno aveva promesso - ricevendo per questo l’applauso beota anche di qualche politico italiano - di chiudere “in ventiquattr’ore” e che non fanno invece che allargarsi.

Tutto questo e più di tutto questo lo faremo a Melzo da sabato: la nostra comunità si ritroverà lì per fare politica e più ancora per intessere relazioni parlando sia delle tante questioni importanti che ho elencato sopra sia di altre cose altrettanto importanti, cioè quelle che ci rendono umani migliori: la cultura, la letteratura, la musica, ma anche la buona cucina e la serenità che possono venire da una serata danzante, o semplicemente di chiacchiere attorno a un tavolo. 

Stare bene e fare bene è anche questo, e questo siamo noi democratici, fondati sui valori che da sempre ci contraddistinguono della reciproca conoscenza, della scoperta dell’altro, della convivenza rispettosa e pacifica, delle idee che vogliamo saper discutere e costruire insieme.

 

Ecco, nulla di tutto questo potrebbe realizzarsi senza il meraviglioso popolo dei nostri militanti, dei tantissimi che mettono ciò che hanno - tempo, competenze, energie e lavoro - a disposizione di tutti: quelli della zona Adda-Martesana che opereranno a Melzo saranno alla fine assai più di duecento tra volontarie e volontari, e nel mese che sta per iniziare passeranno più tempo tra gli stand che a casa loro, con una generosità straordinaria e invidiabile che difatti ci è molto invidiata. 

Il loro esserci è un tesoro prezioso ed è il miglior biglietto da visita che potremmo presentare per mettere in evidenza la sorridente passione, “testardamente unitaria” che ci contraddistingue.

A tutti loro - e allo stesso modo a tutte e tutti quelli delle tantissime Feste che contemporaneamente si svolgono nella nostra Regione - il nostro enorme grazie.



 

A voi invece il mio più caloroso invito a esserci: ci vediamo alla Festa!

 

Silvia Roggiani

Segretaria regionale PD lombardo

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