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MILANO È MEMORIA. INTITOLATO OGGI IL GIARDINO A ELSA PARMIGIANI, PARTIGIANA DELLO STADERA

Tommaso Sacchi - proseguiamo il percorso di memoria attiva avviato dall’Amministrazione per l’80° anniversario della Liberazione

| Scritto da Redazione
MILANO È MEMORIA. INTITOLATO OGGI IL GIARDINO A ELSA PARMIGIANI, PARTIGIANA DELLO STADERA

MILANO È MEMORIA. INTITOLATO OGGI IL GIARDINO A ELSA PARMIGIANI, PARTIGIANA DELLO STADERA



Milano, 2 luglio 2025 – È stato intitolato oggi pomeriggio a Elsa Parmigiani, partigiana milanese scomparsa nel 2004, il giardino in via De Sanctis (fronte civico 26), nel cuore del quartiere Stadera dove visse e operò. Alla cerimonia hanno partecipato l’assessore alla Cultura Tommaso Sacchi, il Presidente del Municipio 5 Natale Carapellese, Ardemia Oriani per Anpi Milano e Loredana Parmigiani, nipote di Elsa.

L’iniziativa fa parte del palinsesto “Tempo di Pace e di Libertà. 80 anni di Liberazione”, promosso da Milano è Memoria, in occasione dell’80° anniversario della Liberazione.

«Con questa intitolazione - ha detto l'assessore alla Cultura, Tommaso Sacchi - proseguiamo il percorso di memoria attiva avviato dall’Amministrazione per l’80° anniversario della Liberazione, restituendo visibilità a figure fondamentali ma spesso dimenticate. È anche un gesto simbolico per colmare il divario di genere nella toponomastica e riconoscere il ruolo delle donne nella Resistenza e nella storia della città. Dare oggi il nome di Elsa Parmigiani a questo giardino significa trasformare uno spazio quotidiano in un luogo di memoria viva e condivisa».

Nata a Milano il 18 febbraio 1920 e cresciuta in una famiglia operaia antifascista in via Barrili, Elsa Parmigiani si unì alla Resistenza a soli 21 anni, aderendo alla 114ª Brigata Garibaldi. Fu attiva nella rete partigiana milanese, distinguendosi per atti di coraggio e determinazione: dalla stampa clandestina dell’Unità alla distribuzione di materiale di propaganda ad azioni rischiose, come la liberazione di due garibaldini arrestati a Monza. Scampò a una retata nei pressi del Parco Ravizza e proseguì la sua attività fino alla Liberazione.

Con l’intitolazione del giardino, la città di Milano rende omaggio alla sua figura e alla sua eredità morale, mantenendo viva la memoria della Resistenza nei luoghi dove visse e lottò per la libertà.

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