Spett. Sindaco e Assessori tutti,
con la presente vorremmo portare la vostra attenzione all'ordinanza recentemete approvata, riguardante le nutrie. Troviamo altamente aberrante e incivile quanto deliberato dalla vostra Amministrazione, che ha deciso di uccidere animali innocenti che di fatto sono diventati il capro espiatorio per l'incompetenza degli enti preposti alla tutela del territorio.
Prendere in giro i cittadini, dando la colpa a dei roditori quando il territorio è stato sfruttato, deturpato, rovinato e inquinato dall'uomo, è quanto di più infantile e provocatorio possa esserci.
Distogliere l'attenzione pubblica, mentendo ai cittadini che dovrebbero sapere che la colpa, tutta la colpa, per gli allagamenti e i terreni non più in grado di drenare, sono delle isituzioni incapaci e colpevoli di aver rovinato e sfruttato quanto possibile.
Deliberare e quindi legalizzare il maltrattamento degli animali è un reato. Permettere di impugnare un'arma e sterminare vite innocenti, per non ammettere le proprie colpe, o imputando perdite economiche dell'Agricoltura a questi animali è vergognoso.
L'uomo ha allevato le nutrie, i famosi castorini, per anni; le ha sfruttate, torturate, uccise, fatto pellicce guadagnando sulla sofferenza di questi poveri animali e una volta deciso che tale mattanza non fruttava quanto dovuto, sempre l'uomo ha deliberatamente deciso di liberare i capi in eccesso.
Nel contempo su tale territorio si è costruito senza metodo né misura, modificando in tutto e per tutto l'equilibrio esistente; ma ammettere le colpe, per le amministrazioni, non è contemplato.
Quindi si è data la possibilità ad alcuni soggetti di inforcare fucili e uccidere deliberatamente, e senza ritegno, animali di fatto innocenti per motivi privi di fondamenti.
Ci sono sicuramente altre opere che potrebbero essere sovvenzionate con i soldi dei contribuenti; opere sicuramente più costruttive e con un impatto migliore per la cittadinanza.
Compito delle istituzioni è informare il cittadino in maniera chiara, corretta e veritiera, utilizzando i fondi pubblici per opere costruttive e utili alla comunità: e non celare dietro falsi problemi colpe non ammessa, buttando via risorse e soldi, legalizzando comportamenti incivili, retrogradi e illegali.
Stefania Vanzoni Zanetta, Biella
Mariagrazia Nember, Brescia
Antonio Oliva, Brescia
Monica Berti
Ivan Tavazzi
Mariaelena Greggio, Brescia
Maria Teresa Grossi
Loredana Versaci
Mirela Sol
Fabio Sandrelli
Federico Bartolozzi
Paola Collini
Rino Cattini e famiglia
Nutrie in provincia di Cremona, anche a Vaiano Cremasco ‘Uccidere è reato’
Pubblichiamo la lettera che alcuni cittadini stanno inviando ai Sindaci e agli Assessori dei Comuni di Vaiano Cremasco e Dovera

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