Ospedali di Comunità ai privati Anche provincia di Cremona interessata.
La Regione Lombardia autorizza un bando di gara , pare a 19 ASST Lombarde, per dare in appalto tutta la gestione degli Ospedali di comunità in quanto non si troverebbe il personale infermieristico necessario.
Per il nostro territorio sarebbero interessate le Comunità di Cremona, Soresina, Casalmaggiore e Crema.
La motivazione della Regione Lombardia è che non si troverebbe il personale infermieristico necessario da assumere nel servizio pubblico. Ma se non si trova personale che entra nel pubblico come fanno le cooperative che parteciperanno al bando a reclutarlo?
Riteniamo che l'intera popolazione debba saperne di più ed auspichiamo che le due ASST del territorio(Crema e Cremona) forniscano spiegazioni.
Su questo tema abbiamo chiesto l'opinione di due consiglieri regionali. A Matteo Piloni (del nostro territorio) ed a Carlo Borghetti della commissione Sanita della Regione Lombardia.
----------------------------

Carlo Borghetti , consigliere regionale PD della commissione Sanità Lombardia
“L’affidamento temporaneo di gestione degli Ospedali di Comunità a personale esterno (fatto salvo i medici) in assenza di personale dipendente che non si riesce a reclutare neanche tramite concorsi che vanno deserti, è considerata da alcune ASST lombarde l’unica soluzione possibile per poter attivare il prima possibile servizi sanitari territoriali già in enorme ritardo rispetto alle previsioni del PNRR, ma questa scelta non può assolutamente essere considerata una scelta condivisibile, perché l’obiettivo urgente è quello di una gestione totalmente pubblica, con il reclutamento di personale dipendente.
La Regione nel frattempo, come abbiamo detto in Commissione Sanità, deve svolgere attività di vigilanza:
1) su chi controllerà nelle ASST la professionalità, la competenza e l’adeguatezza del personale esterno che sarà impiegato negli Ospedali di Comunità;
2) sul ruolo di direzione e di coordinamento che le ASST devono svolgere rispetto a chi eroga il servizio;
3) sulla chiarezza comunicativa -circa la scelta fatta- da riservare nei confronti dei pazienti, di tutto il personale, delle organizzazioni sindacali e degli enti locali.
Ribadiamo con forza che la strada maestra è quella di superare la logica precaria e di basso profilo con cui si rischia di gestire la sanità territoriale, per procedere nel più breve tempo possibile all’assunzione dei professionisti indispensabili per
il funzionamento della sanità ospedaliera e territoriale pubblica a garanzia del pieno rispetto dell’articolo 32 della Costituzione.”
Carlo Borghetti
---------------------------
Matteo Piloni ,consigliere regionale PD eletto nella nostra provincia di Cremona.
È notizia di questi giorni che alcune Asst hanno proceduto ad esternalizzare la completa gestione, comprensiva di personale esterno alle Aziende degli Ospedali di Comunità, con contratti di milioni di euro e della durata di molti anni.
Da tempo come Partito Democratico Lombardo, rimarchiamo come il principale problema del Servizio Sanitario Regionale lombardo sia la carenza di personale dipendente stabile. Le cause risiedono nel blocco ormai sempre più anacronistico delle assunzioni, nella fuga dei Professionisti sanitari per le pessime condizioni di lavoro negli Ospedali e per le retribuzioni inadeguate a cui infermieri, medici e operatori sociosanitari sono costretti.
Comprendiamo che l’affidamento temporaneo di gestione degli Ospedali di Comunità è oggi la soluzione più veloce per poter attivare il prima possibile i Servizi sanitari territoriali, già in enorme ritardo rispetto alle previsioni del PNRR, ma senza però che questa diventi una scelta definitiva e senza perdere di vista il vero obiettivo che deve essere quello di una gestione pubblica e di assunzione di personale sanitario dipendente in grado di gestire con professionalità e competenze questi servizi che sono, e devono restare, pubblici!
Davanti a questa scelta e agli indirizzi dati da Regione Lombardia, abbiamo alcune questioni da porre:
Chi controllerà la professionalità, la competenza e l’adeguatezza del personale impiegato negli ospedali di comunità?
Quale è il ruolo di controllo e coordinamento che le ASST svolgono rispetto a chi eroga il servizio?
La chiarezza comunicativa e la garanzia di sicurezza dei Pazienti deve essere sempre una questione inderogabile. Che tipo di passaggi di condivisione sono previsti con gli Enti locali e i cittadini rispetto a questa scelta di esternalizzazione?
In quanto tempo si pensa di tornare a poter poi garantire una gestione diretta di ASST e quindi veramente pubblica degli Ospedali di Comunità?
Matteo Piloni
---------------------------------------------------
L'articolo del Fatto Quotidiano :Case di Comunità svendute: perché la regione Lombardia dovrebbe vergognarsi
L'articolo del giornale La Repubblica





