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Paolo Losco (Sinistra Italiana): La legalità non ammette ipocrisie

Replica alle dichiarazioni della consigliera di Fratelli d'Italia Emanuela Schiavini sulla mancata commemorazione del generale Dalla Chiesa

| Scritto da Redazione
Paolo Losco (Sinistra Italiana): La legalità non ammette ipocrisie

Losco (Sinistra Italiana): "La legalità non ammette ipocrisie"



Losco (Sinistra Italiana) replica alle dichiarazioni della consigliera di Fratelli d'Italia Emanuela Schiavini sulla mancata commemorazione del generale Dalla Chiesa



Crema, 10 settembre 2026 - La consigliera comunale di Fratelli d'Italia Emanuela Schiavini ha criticato il sindaco di Crema Fabio Bergamaschi per la mancata commemorazione pubblica, lo scorso 3 settembre, del 44° anniversario dell'assassinio del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa. Nella sua nota, Schiavini scrive che "la legalità non è uno slogan" e che "la memoria della legalità non ammette distrazioni".



"Sono d'accordo con ogni parola", dichiara Paolo Losco, segretario provinciale di Sinistra Italiana. "Ma proprio perché la legalità non è uno slogan, non può valere solo quando strumentale e sparire quando si tratta delle scelte del partito che quelle parole le ha pronunciate."



Losco richiama una serie di scelte compiute negli ultimi due anni dal Governo di cui Fratelli d'Italia è il primo partito. La legge 114/2024 ha abrogato il reato di abuso d'ufficio e ristretto il traffico di influenze illecite: la Corte Costituzionale, pur respingendo la questione di legittimità sollevata contro la riforma (sentenza 185/2025), ha scritto che la nuova disciplina è "significativamente limitativa della tutela penale del buon andamento e imparzialità della pubblica amministrazione" e ha segnalato "condotte di indubbia gravità" rimaste "del tutto sprovviste di sanzione". Con la legge 1/2026 la responsabilità per danno erariale è stata ridotta fino al 30% del danno accertato, al punto che più sezioni della Corte dei conti hanno sollevato a loro volta questione di legittimità costituzionale.



Sul fronte dei controlli, l'ultima Relazione al Parlamento di ANAC segnala che gli affidamenti diretti di servizi e forniture pubbliche hanno raggiunto il 95% del totale, in forte crescita negli ultimi anni. E mentre l'inchiesta Hydra della Direzione distrettuale antimafia di Milano fa emergere contatti — riportati da più testate — tra ambienti vicini a Fratelli d'Italia e soggetti legati al clan Senese.

Lo scorso 5 agosto la Camera ha votato 206 a 133 per negare alla Procura di Roma l'acquisizione delle chat tra il deputato di FdI Andrea Delmastro Delle Vedove e Mauro Caroccia, anch'egli legato al clan Senese.

Delmastro, come gli altri nomi politici coinvolti, va precisato, non sono ad oggi indagati.

"Non si possono però ignorare i meriti di opportunità politica", precisa Losco.



"Dalla Chiesa merita di essere ricordato, non strumentalizzato", conclude Losco. "E il modo più serio per farlo è costruire ogni giorno regole forti, controlli che funzionano e strumenti veri per chi lotta contro la criminalità — non richiamare la legalità a parole e trattarla a convenienza quando riguarda il proprio campo politico. La memoria non ammette distrazioni, scrive Schiavini. Sono d'accordo. Ma forse, a essere davvero distratta, è proprio lei: prima di scrivere una nota alla stampa, avrebbe potuto scrivere una mail al suo partito."



Paolo Losco

Segretario provinciale

Sinistra Italiana Cremona

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