Sabato, 17 gennaio 2026 - ore 16.45

PD Lombardia Dagli Stati Uniti aria buona e fresca

Alla vittoria elettorale di Zohran Mamdani, nuovo sindaco di New York, si sono aggiunte quelle di Spanberger, governatrice della Virginia e di Sherrill, governatrice del New Jersey

| Scritto da Redazione
PD Lombardia Dagli Stati Uniti aria buona e fresca
 

Abbiamo respirato una boccata d’aria fresca nella notte tra martedì e mercoledì, quando dagli Stati Uniti sono arrivate finalmente buone notizie. Alla vittoria elettorale di Zohran Mamdani, nuovo sindaco di New York, si sono presto aggiunte quelle di Abigail Spanberger, prima donna governatrice della Virginia - Stato finora Repubblicano - e di Mikie Sherrill, eletta governatrice del New Jersey, mentre il governatore Newsom in California ha visto promosso il suo Referendum sui nuovi distretti elettorali. La notizia di altre vittorie democratiche, del tutto non scontate, è poi arrivata dallo Stato della Georgia, nel profondo sud.



Li cogliamo come segni, sprazzi di sole che mostrano come l’autoritarismo illiberale di Donald Trump si possa combattere e sconfiggere, e sentiamo la necessità di RIUNIRCI PER COGLIERNE IL RIFLESSO anche in Italia e in Lombardia. Per questo insieme a Barbara Pollastrini abbiamo pensato di RENDERE APERTI I LAVORI DELLA DIREZIONE REGIONALE CHE TERREMO DOPODOMANI, sabato 8 novembre, a Milano, presso la Camera del Lavoro di Corso di Porta Vittoria 43, dalle 9.45) dove vi aspettiamo confidando in una partecipazione che metta le ali a questo indispensabile momento di approfondimento.

 

Anche perché guardando alle vicende nazionali e lombarde c’è davvero di che preoccuparsi, come se la fascinazione trumpiana avesse ormai stabilmente invaso il centrodestra non solo nelle parole ma anche nei comportamenti. Lascia esterrefatti, ad esempio, la reazione del Governo alla decisione presa dalla Corte dei conti sul progetto del Ponte sullo Stretto, e si assiste una volta di più alla doppiezza, cui destra e Lega ci hanno purtroppo abituato, di considerare le decisioni di un organismo di controllo sacrosante, o viceversa inique, a seconda della convenienza politica. È gravissimo che si piazzino con tale faciloneria cariche che possono mandare in frantumi il sistema di equilibrio tra i poteri dello Stato: è questo che intendono Meloni, Salvini e soci quando parlano di riforma costituzionale? Di un’Italia che somigli sempre più all’Ungheria di Orban?



C’è di che esserne spaventati, anche perché, proprio sul fronte dei conti, la manovra economica di questo Governo, su cui sono cominciate le audizioni in Parlamento, lascia più che perplessi: un percorso di piccolo cabotaggio, senza alcun impatto sul PIL (e non lo diciamo noi ma le associazioni di categoria) in uno scenario di sostanziale stagnazione e con una pressione fiscale che su scala europea è ai massimi accompagnata a un potere d’acquisto per le famiglie in rapido calo. Stiamo organizzando ampie interlocuzioni su questo tema, qui in Lombardia, insieme al nostro Responsabile nazionale Economia Antonio Misiani: c’è bisogno di un ascolto che il Governo - tanto quello di Roma quanto quello di Palazzo Lombardia - decisamente non riesce a offrire.

D’altra parte, la manovra dimentica parecchie cose e tra queste Cenerentola è la sanità pubblica. Con un “di più”, costituito dal giochetto da prestigiatore con cui il Governo fa credere che vi sia una crescita delle risorse per il fondo sanitario nazionale che tuttavia è unicamente nominale, mentre sul PIL la quota è in netto calo e passerà dal 6,3% del 2022 ad appena pochi decimali sopra il 6% nel 2027. E chi pagherà questa diminuzione? Anzitutto le Regioni e tra queste la più grande, la nostra, che con meno risorse vedrà aumentare la spesa di coloro che, pur di curarsi, si rivolgeranno al privato (ammesso e non concesso che se lo possano permettere). Del resto, se si considera la spesa sanitaria un “costo” da “tagliare” invece di un diritto protetto dalla Costituzione, l’esito finale non può che essere questo.



Poi sulla sanità si accendono anche delle luci, come avvenuto in Consiglio regionale, con l’approvazione della mozione di sfiducia nei confronti della Sottosegretaria Federica Picchi, di Fratelli d’Italia, per la sua ostinata diffusione di teorie No-Vax nonostante l’importante incarico istituzionale ricoperto: una mozione che avevamo presentato come PD, che era stata sottoscritta da tutte le forze di opposizione, e che con il voto segreto è passata, segno che anche nella maggioranza le perplessità erano profonde, a rendere conclamato il quadro di una destra assai divisa non appena viene scalfita la patina di belletto che si sono dati esteriormente.

 

Ma lasciatemi chiudere con un applauso e con una segnalazione. 

L’applauso va ai nostri Giovani Democratici, che lunedì sera hanno dato vita a una manifestazione sul mai abbastanza sottolineato disastro del trasporto pubblico locale: i ritardi che ormai non fanno neanche più notizia, le soppressioni diventate sempre più frequenti, il caro biglietti e la diffusa insicurezza se si viaggia soprattutto in certi orari, rendono il fallimento della governance del TPL un fatto evidente a chiunque e su cui l’Assessore Lucente e i suoi referenti non possono continuare a far finta di nulla.



La segnalazione è invece per la presentazione del libro “Storia di un sindaco, da San Vittore all’assoluzione” che si terrà mercoledì 12, alle 14.00, presso la Sala Gonfalone di Palazzo Pirelli (ingresso da Via Filzi 22): gli autori sono il nostro Simone Uggetti, già sindaco di Lodi, e la giornalista Arianna Ravelli, che ne discuteranno con Attilio Fontana ed Emilio Del Bono.



E soprattutto segnatevi l’APPUNTAMENTO CON LA DIREZIONE APERTA DI DOPODOMANI, SABATO 8, ALLA CAMERA DEL LAVOROsaranno con noi anche il Capodelegazione del Gruppo PD-PSE al Parlamento UE NICOLA ZINGARETTI e - in collegamento - la corrispondente da Berlino de La Repubblica TONIA MASTROBUONI, mentre PAOLO ROMANO MATTEO ROSSI porteranno le loro testimonianze su Flotilla e il viaggio di volontari e Sindaci in Ucraina: vi aspettiamo davvero numerosi!

Un caro saluto,

Silvia Roggiani 

Segretaria regionale PD lombardo

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