Martedì, 17 settembre 2019 - ore 01.51

PERCHE' ELISA POMARELLI E' STATA UCCISA: I MOTIVI SUI QUALI REGNA L'OMERTA' di Paolo Mario Buttiglieri

Continua lo sterminio delle donne ad opera di uomini che nella vita si sono repressi, che hanno strangolato il loro bambino interiore, soffocato i propri bisogni e tutta questa repressione maschile è alla base dell'inarrestabile strage di donne.

| Scritto da Redazione
PERCHE' ELISA POMARELLI E' STATA UCCISA: I MOTIVI SUI QUALI REGNA L'OMERTA' di Paolo Mario Buttiglieri

PERCHE' ELISA POMARELLI E' STATA UCCISA: I MOTIVI SUI QUALI REGNA L'OMERTA' di Paolo Mario Buttiglieri

Continua lo sterminio delle donne ad opera di uomini che nella vita si sono repressi, che hanno strangolato il loro bambino interiore, soffocato i propri bisogni e tutta questa repressione maschile è alla base dell'inarrestabile strage di donne.

L'uomo uccide perché prima ha ucciso se stesso, ha calpestato i propri bisogni più profondi, si è piegato a tutte le autorità del mondo.

Vittima della paura ha rinunciato a esprimersi, come un fiore che rinuncia a fiorire.

L'uomo diventa killer, sterminatore di donne, perchè ha rinunciato ad amarsi. Ed è questa rinuncia che lo rende un mendicante d'affetto, un morto di fame perenne. Il vero sesso debole dell'umanità.

Il killer femminicida è sempre uno che ha rinunciato ad amare se stesso, che accumula incessantemente un disperato bisogno di sentirsi amato.

Diventa un lupo affamato, pronto ad aggredire per una briciola d'affetto.

Tutto questo per dirvi: quando incontrate un uomo osservate due cose. La prima è se ama se stesso, se il suo corpo è rilassato o teso non tanto con voi ma soprattutto con gli altri. La seconda è se cerca la verità, cioè se sa di non sapere e sa ascoltare e rispettare quello che dicono gli altri. Non giudica ma capisce. Vuole conoscere e non giudicare. Chi giudica è incapace di amare.

Reprimersi è alla base della civiltà occidentale ed orientale. E' l'insegnamento fondamentale che riceviamo a scuola, nelle caserme, negli ospedali, nelle chiese, in famiglia. Anche nei supermercati: reprimiti e compra. Ora fin quando saremo istruiti fin da bambini a reprimerci cresceremo infelici, potenziali killer. Più uccidiamo i nostri bisogni di sopravvivenza, meno ascoltiamo i bisogni del corpo e più staremo male, ci ammaleremo, perderemo il controllo della nostra mente. Saremo esseri umani infelici e irresponsabili.

Paolo Mario Buttiglieri, sociologo, Fiorenzuola d'Arda (PC)

trentomilano@gmail.com

8-9-2019

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