Sabato, 06 marzo 2021 - ore 05.56

Piacenza Via Francigena Italia candidata a Patrimonio Culturale Unesco.

Sulla Via Francigena, prima capitale della conservazione del cibo per i pellegrini medioevali, oggi per gli escursionisti del gusto

| Scritto da Redazione
Piacenza Via Francigena Italia candidata a Patrimonio Culturale Unesco.

Piacenza Via Francigena Italia candidata a Patrimonio Culturale Unesco. 

Sulla Via Francigena, prima capitale della conservazione del cibo per i pellegrini medioevali, oggi per gli escursionisti del gusto 

Via Francigena è una strada percorsa da pellegrini, mercanti, soldati che univa l’Europa del nord a Roma e fino a Gerusalemme. Come altri itinerari storici, si propone oggi come escursione di un turismo lento, di cammino, ciclopedonale, culturale e paesaggistico. Il tragitto italiano consta di 1800 km, 90 tappe, circa 300 comuni coinvolti dalla val d’Aosta alla Puglia. Tre tappe, circa 80 km,  si svolgono sul territorio piacentino, dal guado del fiume Po ai passi appenninici tosco-emiliani. A Piacenza si è costituito il primo comitato scientifico della Via Francigena Italia che intende sostenere le Istituzioni pubbliche in appoggio al riconoscimento di patrimonio Unesco proposto da AEVF. Prima iniziativa del comitato – composto da esponenti di primo piano della cultura, etica, morale, storia, paesaggio locale di cui è referente il piacentino Giampietro Comolli – è quella di affiancare i 9 sindaci dei comuni attraversati dal cammino antico: Alseno, Calendasco, Carpaneto, Fiorenzuola, Piacenza, Pontenure, Cadeo, San Giorgio, Rottofreno.

Il sodalizio intende essere supporto di valorizzazione e promozione della “Tratta Piacenza” e proporre azioni concrete di sicurezza per i fruitori del cammino, trovare luoghi di sosta e servizi, tutelare la antica storia degli itinerari piacentini e dei simboli architettonici, convittuali e produttivi nel distretto francigeno piacentino. Dai primi studi – compiuti anche grazie alla documentazione libraria e cartografica messa a disposizione dalla Banca di Piacenza, che ha offerto un supporto di segreteria – dei documenti archivistici dell’alto medioevo (IV°-XIV° secolo d.C.) emerge una distintiva e autentica “funzione” della Tratta Piacenza.

Una funzione peculiare non presente in altre tappe europee per gli snodi dei vari cammini a seconda delle epoche storiche, una produzione alimentare autentica e unica “di cibo resiliente e conservato”, una ospitalità diffusa sostenibile e sussidiaria, la presenza dei “mistadelli”, icone convoglianti e traccianti sulla Via Francigena Piacentina.

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