Domenica, 08 dicembre 2019 - ore 14.19

Pianeta Migranti. Siamo contro le Ong dei salvataggi e pro trafficanti e mercanti di uomini.

Secondo un rapporto di Guterres segretario generale Onu, un cartello di funzionari statali, gruppi armati, trafficanti, con la copertura della Guardia Costiera libica sostenuta dall’Italia e dall’Europa, organizza il mercato di esseri umani.

| Scritto da Redazione
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Pianeta Migranti. Siamo contro le Ong dei salvataggi e pro trafficanti e mercanti di uomini.

Secondo un rapporto di Guterres segretario generale Onu, un cartello di funzionari statali, gruppi armati, trafficanti, con la copertura della Guardia Costiera libica sostenuta dall’Italia e dall’Europa, organizza il mercato di esseri umani.

La sequenza di violenze praticate in Libia, dalle torture, agli stupri…fino al mercato degli uomini chiama in causa la responsabilità di quei Paesi, come l’Italia, che finanziano ed equipaggiano a fondo perduto le autorità libiche, senza mai ottenere un loro minimo impegno per il rispetto dei diritti umani fondamentali. E’ una lobby infernale che produce guadagni illeciti insieme a sparizioni di massa. L’Europa appoggia e tace!

L’Alto commissario Onu per i diritti umani, ha invitato il governo di accordo nazionale libico a fare un’indagine indipendente per individuare i profughi scomparsi. L’invito non ha avuto un esito, nonostante centinaia di migranti intercettati in mare vengano regolarmente fatti sparire.

La missione ONU presente in Libia (Unsmil) riceve continue informazioni sul coinvolgimento di autorità statali e locali nel contrabbando e traffico di migranti. L'accusa viene rilanciata dall'ultimo rapporto del segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres. L'Onu ha le prove che la Guardia Costiera libica traferisce i migranti in centri di detenzione, dove poi vengono venduti ai trafficanti.

Dall'inizio della guerra in Libia (4 aprile del 2019) centinaia di persone recuperate dalla Guardia Costiera sono state trasportate nei centri del Direttorato anti-immigrazione e in centri non ufficiali controllati dalle milizie. Molte persone sono scomparse dopo lo sbarco.

Citando i dati Unhcr, Guterres ritiene che circa 4.700 profughi e migranti siano detenuti in Libia. Le autorità libiche parlano di altre migliaia prigioniere dei trafficanti in centri di detenzione, a cui Unhcr non ha accesso.

Sarebbero proprio i “soccorsi” in mare operati dalla Guardia Costiera a rifornire la materia prima umana ai criminali del traffico internazionale. Non è un caso che Guterres si guardi bene dal parlare di “soccorsi” in mare. In realtà, più che di soccorsi si tratta di catturare i fuggiaschi, visto che il numero dei prigionieri è cresciuto con l’aumento delle intercettazioni in mare e con la chiusura delle rotte marittime.

Dunque, i salvataggi” della Guardia Costiera - ampiamente sostenuti da Bruxelles e da Roma – vanno a rinforzare l’abominevole traffico e mercato di esseri umani con tutte le conseguenti orribili violazioni, particolarmente brutali nei confronti delle donne.

Sappiamo che l’Italia ha aiutato la Guardia Costiera libica e ha, invece, colpito le Ong che salvano i migranti. Ha lasciato le loro navi cariche di naufraghi a marcire tra le onde, fuori dai porti “chiusi”. Alcuni politici hanno ritenuto la Libia un porto sicuro dove rispedire chi fugge; ha giudicato buono il lavoro della Guardia Costiera e, invece, criminale quello delle Ong. Il popolo italiano, purtroppo, ha creduto e applaudito questi politici rendendosi complice di tanta bruttura.

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