Lunedì, 09 dicembre 2019 - ore 22.15

Pizzighettone nel 1500 e Napoli 1465 : guerre, scandali , potere e vendetta in due spettacoli il 10 e 31 agosto

Il primo, Pizzighettone nel 1500 , sabato 10 agosto ed il secondo , Napoli 1465 il 31 agosto. Ingresso 5 euro

| Scritto da Redazione
Pizzighettone nel 1500 e Napoli 1465 : guerre, scandali , potere e vendetta in due spettacoli il 10 e 31 agosto

Pizzighettone nel 1500 e Napoli 1465 : guerre, scandali , potere e vendetta in due spettacoli il 10 e 31 agosto

Il primo, Pizzighettone nel 1500 , sabato 10 agosto ed il secondo , Napoli 1465 il 31 agosto. Ingresso 5 euro

Ha per titolo Pizzighettone 1500: guerre, scandali, potere il primo dei due spettacoli in programma a Pizzighettone nel mese di agosto, ambientati fra tardo Medioevo e Rinascimento.

La sera di sabato 10 agosto (ore 21:30) l’appuntamento sarà con uno scandalo osé che scoppiò nell’estate dell’anno 1500 e che coinvolse la politica della Repubblica di Venezia, del Ducato di Milano e del Regno di Francia.

Il format scelto è quello della narrazione storica lungo un percorso guidato a tappe.

Conduttore della serata sarà lo stesso storico che ha ricostruito e riportato alla luce lo scandalo grazie a ricerche archivistiche e bibliografiche: Davide Tansini.

La vicenda prende le mosse dalla guerra che fra il 1499 e il 1500 vide le truppe del Regno di Francia e della Repubblica di Venezia attaccare e occupare il Ducato di Milano, spodestandone il duca Ludovico il Moro.

Con la sconfitta e la cattura del Moro vari membri del suo entourage fuggirono da Milano. Fra questi Paolo Biglia, ex ambasciatore e consigliere di Ludovico.

Paolo si rifugiò a Pizzighettone, roccaforte controllata dai Veneziani. Lì trovò ospitalità presso il cognato Giovanni da Casale.

Ma la Signoria veneziana conosceva bene il passato di Paolo. Fantino Valaresso, provveditore veneziano di Pizzighettone, mise al bando Polo e proclamò Giovanni ribelle.

Situazione complicata per i due cognati; ma fu la moglie di Giovanni a risolverla in loro favore: grazie al suo tradimento coniugale, proprio con Fantino Valaresso.

Paolo e Giovanni sfruttarono abilmente la situazione: ricorsero a conoscenze altolocate, avviarono manovre diplomatiche (fecero intervenire l’ambasciatore francese a Venezia) e portarono la liaison amorosa all’attenzione del Collegio dei Savi, uno dei massimi organi politici di Venezia.

Fantino aveva bandito i due cognati perché nemici della Repubblica o perché suoi rivali amorosi? Questo l’interrogativo del Collegio, che rimosse il provveditore dalla carica e lo pose sotto processo, dietro insistenza dello stesso ambasciatore francese.

L’ormai ex ufficiale veneziano scampò alla condanna, ma per smorzare l’incidente diplomatico il Collegio fu costretto a riabilitare Paolo e Giovanni. Pur senza risolvere un altro interrogativo: il tradimento era stato casuale o provocato ad arte?

Antefatti e retroscena dello scandalo saranno raccontati nella suggestiva cornice delle mura pizzighettonesi, illuminate con torce e fiaccole.

Il secondo e ultimo spettacolo s’intitola Napoli 1465: la vendetta del condottiero e si svolgerà sabato 31 agosto (sempre alle 21:30).

 

Partenza: Ufficio Informazioni di Piazza d’Armi

Biglietto: 5 € (prenotazione non richiesta)

Svolgimento anche in caso di maltempo (percorso in parte entro ambienti coperti)

Organizzazione: Gruppo Volontari Mura

Info: telefono 349 2203693, web www.tansini.it/it/pizzighettone-1500-guerre-scandali-potere.html

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