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Provincia di Cremona: 'Popolazione in provincia in costante lieve diminuzione'

Crescono, ma di poco i residenti stranieri.

| Scritto da Redazione
Provincia di Cremona: 'Popolazione in provincia in costante lieve diminuzione'

Pubblicato il rapporto sulla popolazione residente nei comuni della provincia di Cremona al 31 dicembre 2017 da parte dell’Ufficio Statistica della Provincia di Cremona



La popolazione provinciale in lieve diminuzione; il Comune con meno abitanti in provincia è Castelvisconti con 284 residenti, la popolazione “attiva” (tra i 15 e 64 anni) rappresenta il 63%; il 24% della popolazione è anziana, quasi un quarto, ma soprattutto, rispetto allo scorso anno, è aumentato l'indice di vecchiaia: da 182 è passato a 186; l'Indice di Ricambio della popolazione attiva (IR), che è dato dal rapporto tra coloro che presumibilmente dovrebbero uscire dal mercato del lavoro e coloro che vorrebbero entrarvi, nella nostra provincia è pari a 141, ovvero, su 100 persone di età 15-19 che vorrebbero entrare nel mercato del lavoro ve ne sono 141 di età 60-64 che dovrebbero uscirne.

Sul fronte degli stranieri residenti in provincia, la nazionalità più rappresentata, un quarto, è quella rumena (11.498 persone, il 28%) ed analizzando la struttura per età degli stranieri residenti sul territorio provinciale, si osserva che 30.919 persone, ovvero il 75%, è in età da lavoro (tra 15 e 64 anni): queste le principali novità del rapporto sulla popolazione residente nei comuni della provincia di Cremona che ha fotografato la situazione a fine 2017.

Al 31/12/2017 la popolazione provinciale ammonta a 358.512 unità, in lieve diminuzione rispetto all’anno 2016 (-876 persone). Gli stranieri residenti sono invece 41.248 (+89 rispetto al 2016). Sul territorio provinciale, più di un quarto degli stranieri residenti è di nazionalità rumena (11.498 persone, il 28%), seguono i cittadini di nazionalità indiana (6.455 unità, il 16%), marocchina (4.206 unità,il 10%) ed albanese (3.298 unità, l’8%).

Anche in Italia nel 2017 si registra un calo della popolazione rispetto all’anno precedente, determinato dalla flessione della popolazione di cittadinanza italiana, mentre aumenta la popolazione straniera. Per quanto riguarda la cittadinanza dei cittadini stranieri, anche in Italia sono più rappresentati i cittadini rumeni (23,1%), seguiti da quelli albanesi (8,6%).

Nella ripartizione della popolazione per stato civile, si ha che la maggior parte della popolazione (il 47 %) risulta coniugata, il 42% è celibe /nubile, il 3% è divorziata e l’8% vedova. Considerando separatamente uomini e donne, si hanno situazioni diverse: per gli uomini si equivale la percentuale di coniugati e di celibi (47%), mentre per le donne è uguale la percentuale di coniugate ( 47%), ma sono meno le donne nubili (37%). Si trovano differenze fra i due sessi anche nello stato civile dei separati e dei vedovi: le donne separate sono il 13% mentre gli uomini separati sono il 3%; gli uomini vedovi sono il 3% mentre le donne vedove sono il 13%, ciò anche in virtù del fatto che la speranza di vita alla nascita delle donne è superiore a quella degli uomini (80 anni per gli uomini e 84 per le donne, sia in Italia che in provincia di Cremona).

Il compendio completo si trova sul sito alla pagina:

http://www.provincia.cremona.it/statistica/?view=Pagina&id=6266

POPOLAZIONE RESIDENTE IN PROVINCIA AL 31 DICEMBRE 2017

Il rapporto statistico sulla popolazione residente nei comuni della provincia di Cremona presenta alcune elaborazioni, curate dall’Ufficio Statistica provinciale, dei dati ISTAT relativi alla popolazione residente al 31 dicembre 2017.

Al 31 dicembre 2017 la popolazione provinciale era pari a 358.512 unità: 176.214 maschi (49%) e 182.298 femmine (51%). I comuni con più abitanti erano:

CREMONA 72.077

CREMA 34.264

CASALMAGGIORE 15.425

CASTELLEONE 9.472

PANDINO 9.035

SORESINA 8.915

RIVOLTA D'ADDA 8.140

SONCINO 7.648

SPINO D'ADDA 6.873

PIZZIGHETTONE 6.465

OFFANENGO 6.031

CASTELVERDE 5.685

BAGNOLO CREMASCO 4.877

VAILATE 4.542

VESCOVATO 3.938

Quelli con meno abitanti:

CASTELVISCONTI 284

DEROVERE 303

VOLTIDO 347

CAPPELLA DE' PICENARDI 410

CA' D'ANDREA 424

SAN MARTINO DEL LAGO 426

TICENGO 431

CUMIGNANO SUL NAVIGLIO 450

CASTEL GABBIANO 457

TORLINO VIMERCATI 475

TORNATA 478

VOLONGO 499

CELLA DATI 511

RIPALTA GUERINA 532

CASALETTO DI SOPRA 540

Negli ultimi cinque anni si è avuta a livello provinciale, ma anche nazionale, una continua ma lieve diminuzione della popolazione (362.141 unità nel 2013, 361.610 nel 2014, 360.444 nel 2015 e 359.388 nel 2016 e 358.512 nel 2017) e un piccolo aumento della popolazione straniera residente che si attesta intorno alle 41.000 unità (41.248 stranieri al 31-12-2017).

Suddividendo la popolazione per classi di età, si ha la seguente situazione: i bambini tra 0 e 14 anni rappresentano il 13% della popolazione, la popolazione cosiddetta “popolazione attiva” tra 15 e 64 anni rappresenta il 63% e i gli anziani (dai 65 anni in su) il 24%.

n Italia per le stesse fasce d’età si rilevano queste percentuali: il 13% ha meno di 15 anni, il 64% tra 15 e 64 anni e il 23% ha più di 65 anni. La popolazione di 80 anni e più raggiunge il 7% sia in Italia che in provincia di Cremona.

In provincia, come a livello nazionale, si rileva un continuo invecchiamento della popolazione, mostrato anche dall’indicatore “tasso di vecchiaia” che nel 2017 era pari a 24 in provincia di Cremona (ovvero il 24% della popolazione provinciale era anziana), mentre era pari al 23% in Italia.

Altro indicatore per evidenziare il grado di invecchiamento della popolazione è l’indice di vecchiaia in cui la popolazione anziana è rapportata al numero di bambini al di sotto dei 15 anni . Questo indicatore nel 2017 è pari a 186 (ovvero, per 100 bambini di età compresa tra 0 e 14 anni ci sono 186 persone di età superiore ai 65 anni.

In Lombardia e in Italia al 31.12.2017 l’indice di vecchiaia è inferiore a quello della nostra provincia e risulta rispettivamente 169 e 162.

Altri indicatori significativi per rappresentare la struttura demografica della popolazione sono gli indici demografici di Dipendenza Totale, Giovanile e Senile (Idt, Idg, Ids) che hanno una rilevanza di tipo economico-sociale e rapportano il numero di persone che non sono economicamente autonome per ragioni demografiche (gli anziani oltre i 65 anni e i giovani fino ai 14 anni) al numero di persone che si presume debbano sostenerli con la loro attività (popolazione tra i 15 e i 64 anni).

Questo valore al 31.12.2076 è pari a 58, ovvero 58 persone su 100 non sono economicamente autonome e quindi presumibilmente inattive. Di queste, 20 sono giovani al di sotto dei 14 anni (Indice di dipendenza giovanile) e 38 anziani al di sopra dei 65 anni (Indice di dipendenza senile).

In Lombardia e in Italia questi indicatori sono leggermente migliori: in Lombardia l’Indice Dipendenza Totale è pari a 57 (di cui quello giovanile è 22 e quello senile 35) mentre in Italia l’Indice Dipendenza Totale è pari a 56 (di cui quello giovanile è 21 e quello senile 35).

L'Indice di Ricambio della popolazione attiva (IR), che è dato dal rapporto tra coloro che presumibilmente dovrebbero uscire dal mercato del lavoro e coloro che vorrebbero entrarvi, nella nostra provincia è pari a 141, ovvero, su 100 persone di età 15-19 che vorrebbero entrare nel mercato del lavoro ve ne sono 141 di età 60-64 che dovrebbero uscirne. Anche in questo caso in Lombardia e in Italia questo indicatore è più basso ed è pari rispettivamente a 129 e 130.

BILANCIO DEMOGRAFICO ANNO 2017

Per quanto riguarda il bilancio demografico provinciale, si evidenzia nel 2017 un saldo naturale (nati - morti) negativo (-1.459) e un saldo migratorio (iscritti – cancellati) positivo (+583).

In particolare, il saldo naturale è reso negativo dalla componente italiana (-2.104) mentre gli stranieri registrano un saldo naturale positivo (+ 645), in quanto il numero dei nati è superiore a quello dei morti. A tal proposito si evidenzia che nel 2017 su 2.601 nati, più di un quarto, il 27%, erano stranieri. Anche l’indice di fertilità totale conferma che donne straniere fanno più figli di quelle italiane: in provincia di Cremona nel 2016 il numero di figli per donna nelle donne straniere era pari a 2,1 mentre nelle donne italiane a 1,16.

STRANIERI RESIDENTI AL 31 DICEMBRE 2017

Gli stranieri regolarmente residenti in provincia di Cremona al 31 dicembre 2017 erano 41.248 di cui 20.236 maschi (il 49%) e 21.012 femmine (il 51%), con un’incidenza percentuale sulla popolazione residente del 12%. Rispetto al 2016 il numero di stranieri residenti è cresciuto di 89 unità.

Come mostra il grafico seguente, negli ultimi cinque anni gli stranieri residenti si sono assestati sulle 41.000 unità , dopo che dal 2002 al 2013 avevano avuto una crescita più marcata.

Da una prima analisi risulta che Cremona, il comune più grande, ospita il maggior numero di cittadini stranieri: 10.899. Seguono Crema e Casalmaggiore, con 3.839 e 2.523, seguiti da Soresina (1.729), Castelleone (1.051), Pandino (1.031) e Rivolta d’Adda (937). 

La situazione cambia se si considera l'incidenza percentuale degli stranieri sui residenti. Ai primi posti si trovano infatti paesi piccoli come Casteldidone, Corte de’ Cortesi e Bordolano in cui gli stranieri sono il 20% della popolazione totale, seguiti da Soresina e da Cappella de’ Picenardi col 19% e 18%. Nei comuni più grossi l’incidenza percentuale degli stranieri sui residenti è invece minore: a Cremona raggiunge il 15%, a Crema l’11% e a Casalmaggiore il 16%.

Sul territorio provinciale, un quarto degli stranieri residenti è di nazionalità rumena (11.498 persone, il 28%). Seguono i cittadini di nazionalità indiana (6.455 unità, il 16%), marocchina (4.206 unità, il 10%) ed albanese (3.298 unità, l’8%). Di seguito le principali nazionalità degli stranieri residenti.

Nelle città di Cremona e Crema la comunità più numerosa è quella rumena; a Casalmaggiore quella ghanese e, nel gruppo costituito dai restanti comuni, quella indiana, che trova occupazione prevalentemente nel settore agricolo e zootecnico.

Raggruppando gli stranieri per continente, risulta che il 31% proviene dall’Unione Europea, il 27% dall’ Africa, il 23% dall’Asia, il 15% da Stati europei non facenti parte dell’Unione Europea e il 4% dall’America. Sono irrilevanti le presenze dall’Oceania (6 persone) e gli apolidi (2).

Analizzando la struttura per età degli stranieri residenti sul territorio provinciale, si osserva che 30.919 persone, ovvero il 75%, è in età da lavoro (tra 15 e 64 anni); il 21% ha un’età compresa tra 0 e 14 anni e solo il 4% un’età superiore ai 65 anni.

Dividendo ulteriormente le fasce d’età in intervalli quinquennali, risulta che gli stranieri sono più numerosi nelle fasce d’età centrali e precisamente tra 25 e 29 anni (3.868), tra 30 e 34 anni (4.746), tra 35 e 39 anni (4.840), tra 40 e 44 anni (4.135). Nella fascia d’età 25-44 anni si concentra il 43% della popolazione straniera.

Interessanti sono anche i dati dei bambini tra gli 0 e i 9 anni che rappresentano il 16% del totale degli stranieri e il 22% del totale provinciale ed i minori di 20 anni che rappresentano il 27% del totale degli stranieri e il 18% del totale provinciale .

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