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Resoconto Concerto 'Beatus Vir' del coro Costanzo Porta e Cremona Antiqua per Fondazione Città di Cremona

Tutti occupati i banchi della navata centrale, un centinaio gli estimatori di musica barocca che hanno potuto ascoltare brani del repertorio di Claudio Monteverdi e Salomone Rossi, accostati nel programma di "Beatus vir", già applaudito all'ultimo Festival Monteverdi.

| Scritto da Redazione
Resoconto Concerto 'Beatus Vir' del coro Costanzo Porta e Cremona Antiqua per Fondazione Città di Cremona Resoconto Concerto 'Beatus Vir' del coro Costanzo Porta e Cremona Antiqua per Fondazione Città di Cremona

Resoconto Concerto 'Beatus Vir' del coro Costanzo Porta e Cremona Antiqua per Fondazione Città di Cremona

Chiesa di san Michele Vetere, 3 ottobre 2018 ore 20,30

La suggestione dello splendido scrigno della chiesa di san Michele e il virtuosismo delle voci del coro Costanzo Porta, hanno regalato momenti di vera emozione nel concerto organizzato dalla Fondazione Città di Cremona nell'ambito della propria festa annuale, la sera del 3 ottobre, vigilia della ricorrenza di San  Francesco.

Tutti occupati i banchi della navata centrale, un centinaio gli estimatori di musica barocca che hanno potuto ascoltare brani del repertorio di Claudio Monteverdi e Salomone Rossi, accostati nel programma di "Beatus vir", già applaudito all'ultimo Festival Monteverdi.

Una sinfonia di note e voci appassionante, che sotto la direzione del maestro Antonio Greco ha visto alternarsi brani vocali e strumentali, dalla sinfonia per due violini e basso continuo di Monteverdi, tratta dai 'Madrigali guerrieri, et armoniosi', alle successive Laetaniae della Beata Vergine e ai brani della 'Selva morale et spirituale'.

Vibranti le note dell'ensemble Cremona Antiqua, che dal 2004 esplora il repertorio barocco e che unitamente al coro Costanzo Porta nato dieci anni prima, ha ormai raggiunto una notorietà che supera i confini nazionali. Del 2014 la partecipazione del Porta alla prima edizione della London Cappella Choir competition, unico coro italiano, promossa da P.Philips dei Tallis Scholars, classificandosi tra i finalisti.

Il concerto è stato anche l'occasione per la Presidente di Fondazione Città di Cremona Uliana Garoli, di ricordare la mission dell'istituzione, ossia portare avanti la tradizione solidaristica a vantaggio delle fasce sociali più fragili, che fu delle Opere Pie.

Una tradizione resa possibile dalle donazioni dei benefattori e in particolare, Garoli ha ricordato l'importante lascito Somenzi che, attraverso la monetizzazione delle proprietà del gioielliere, sta consentendo di portare avanti la ristrutturazione degli edifici destinati all'assistenza agli anziani e altre iniziative di sostegno. Gli ultimi oggetti tra pezzi di argenteria, ciondoli Dodo, agende decorate, gioielli disegnati dallo steso Somenzi, sono custoditi in Fondazione e a disposizione degli interessati e saranno esposti nel mercatino benefico allestito presso il Palazzo della Carità in occasione del convegno "Nuovo welfare, costruire relazioni oltre i muri", in programma sabato prossimo 6 ottobre con inizio alle 10.

Prima  di lasciare spazio alle note, Garoli ha ringraziato il parroco di San Michele don Aldo Manfredini e il coro Porta, "che anche quest'anno, tra una tourné internazionale e un successo e l'altro, non credevamo ci potesse ancora regalare questo bellissimo concerto".

 

 

 

 

 

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