Domenica, 22 maggio 2022 - ore 03.45

Risposta di Legambiente a proposito degli ‘inguardabili’ capannoni in zona Cascinetto

Gli inguardabili “capannoni” destinati ad attività commerciali, che stanno crescendo in via Corte, zona Cascinetto, sono il colpo finale inferto ad un'area, che dall'approvazione della Cittadella dello Sport da parte del Comune, ha subito enormi trasformazioni.

| Scritto da Redazione
Risposta di Legambiente a proposito degli ‘inguardabili’  capannoni in zona Cascinetto

Risposta di Legambiente a proposito degli ‘inguardabili’  capannoni in zona Cascinetto

Gli inguardabili “capannoni” destinati ad attività commerciali, che stanno crescendo in via Corte, zona Cascinetto, sono il colpo finale inferto ad un'area, che dall'approvazione della Cittadella dello Sport da parte del Comune, ha subito enormi trasformazioni.

E non certo a vantaggio della collettività e del miglioramento ambientale.

L'area, che era in gran parte di proprietà pubblica, venne infatti assegnata a un privato per realizzare la “città del pallone” senza preoccuparsi più di tanto delle aree da destinare al verde pubblico e, perché no, per realizzare quella cintura verde intorno alla Città che avrebbe portato sicuri benefici ambientali in una realtà oppressa dall'inquinamento atmosferico invernale ed estivo.

Invece, una volta assegnate le aree al privato, quelle rimaste libere e verdi sono state ulteriormente depredate per realizzare l'ennesima bruttura urbanistica.

Purtroppo, siamo al cospetto di una triste pagina per l'urbanistica cremonese che ancora non ha saputo disegnare un futuro sostenibile del proprio territorio. Si procede a tentoni, con idee confuse su ciò che è davvero importante per la nostra realtà, forse un po’ troppo in balia di chi si dice disponibile ad investire.

Noi pensiamo che le opportunità di investimenti economici vanno guidate attraverso gli strumenti

della pianificazione urbanistica e della programmazione degli interventi: questo è il principale compito che spetta al Comune. Utilizzare aree dismesse per non consumare altro territorio è un principio fondamentale. Altrettanto fondamentale è il principio di fissare e salvaguardare in un piano di governo del territorio tutte quelle aree che per caratteristiche morfologiche, naturalistiche, funzionali, ambientali e paesaggistiche devono entrare a far parte del patrimonio collettivo.

Dovrebbe prevalere un'idea di città che sia rivolta a contenere il cemento, valorizzare il patrimonio verde, migliorare le infrastrutture, creare spazi vivibili e belli.

Al Cascinetto è successo l'opposto: da un bellissimo prato verde, crediamo molto apprezzato dai residenti e da tutti i cittadini, abbiamo ora un obbrobrio che ha obliterato tutto quanto di bello c'era prima.

Chiediamo, per l'ennesima volta, che l'Amministrazione comunale disegni la città del futuro, anzi, preso atto dei cambiamenti climatici in corso e della pandemia che ha così duramente ha colpito inostri territori, disegni la città del presente, avendo in animo di intendere il verde comeun'infrastruttura fondamentale per migliorare la vita dei cittadini, infrastruttura che non può esserestravolta per meri interessi privati.

Cremona, il 4 Giugno 2020

Direttivo del Circolo Vedo Verde Legambiente Cremona

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