Lunedì, 03 ottobre 2022 - ore 07.13

Rivoluzione degli ombrelli Hong Kong: solidarietà dagli studenti europei

La violazione degli accordi presi a Pechino è un chiaro segno delle pressioni della Cina

| Scritto da Redazione
Rivoluzione degli ombrelli Hong Kong: solidarietà dagli studenti europei

La Rete degli studenti italiani e il sindacato di quelli francesi sostengono "i compagni cinesi a continuare la più bella delle battaglie: quella per la libertà”. "La violazione degli accordi presi a Pechino è un chiaro segno delle pressioni della Cina"

 “Sono migliaia le persone che da 11 giorni chiedono una sola cosa : la democrazia”. E' quanto si legge in un comunicato congiunto della Rete degli studenti italiani e dell'Unl, il sindacato degli studenti medi francesi, per esprimere solidarietà ai manifestanti asiatici.

“Il 1 ottobre 1997, data della retrocessione di Hong Kong, Pechino si era impegnata a rispettare l'autonomia politica di Hong Kong fino al 2047, ed in seguito stabilire elezioni a suffragio universale affinché i cittadini di Hong Kong potessero scegliere il proprio capo di Stato”. Agli inizi di settembre 2014, Pechino è tornata sui suoi passi ed ha esplicitato chiaramente l'intenzione di limitare i candidati a personalità che appartengono, più o meno direttamente, al Partito Comunista Cinese”, si legge ancora.

“Hanno inoltre fatto chiaramente intendere che, se ci fossero state delle mobilitazioni, Hong Kong si sarebbe vista ritirare il proprio statuto speciale. - scivono ancora gli studenti europei - Ecco che Joshua Wong, studente diciassettenne, decide di non fare finta di niente, si mobilita e organizza lo sciopero degli studenti della settimana scorsa. Prosegue poi dando vita alla campagna di disobbedienza civile Ocpl (Occupy Central with Peace and Love)”.

Le manifestazioni, fanno notare la Rete degli studenti e Unl, si svolgono in totale calma ed organizzazione, ciò nonostante il governo decide di far intervenire le forze dell'ordine. Per proteggersi dai lacrimogeni gettati dalla polizia, i manifestanti utilizzano degli ombrelli, ecco perché la manifestazione prende il nome di “manifestazione degli ombrelli “.

L'Unl, sindacato degli studenti medi francesi, e la Rete degli Studenti Medi, sindacato studentesco italiano “non possono che appoggiare questo movimento pro democratico che dimostra ancora una volta che la gioventù è capace di prendere coscienza dei fatti e di opporsi pacificamente.

Al giorno d'oggi, non possiamo accettare un tale abuso di potere”.

“La violazione degli accordi presi a Pechino nell'ottobre 1997 – concludono gli studenti - è un chiaro segno della pressione esercitata dallo Stato Cinese verso i propri cittadini. Ci troviamo davanti a un palese regime dittatoriale che esercita una repressione violenta senza eguali. Noi tutti sosteniamo i compagni cinesi a continuare la più bella delle battaglie : quella per la libertà”.

Fonte: rassegna sindacale

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