Sabato, 15 dicembre 2018 - ore 17.58

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AISE CONGRESSO DEI GIOVANI ITALIANI NEL MONDO: IL COMITES DI MINAS GERAIS APRE LE SELEZIONI

In vista del Congresso dei giovani italiani nel mondo, programmato a Palermo dal 16 al 19 aprile, il Comites di Minas Gerais, con il supporto istituzionale dell’Ambasciata italiana in Brasile, apre ufficialmente le selezioni, che si chiuderanno il 30 dicembre, per scegliere il giovane che andrà a rappresentate il Comites in questa importante iniziativa.

Amnisty SIRIA: CON L’ISTITUZIONE DELLA ZONA ‘DEMILITARIZZATA’, I CIVILI DI IDLIB SONO ANCORA IN PERICOLO.

Il nuovo segretario generale di Amnesty International Kumi Naidoo, al suo ritorno da una visita sul campo a Raqqa, in Siria, ha descritto la terribile distruzione e la totale devastazione umanitaria a un anno dalla fine dell’offensiva durante la quale la coalizione a guida Usa e le Forze democratiche siriane hanno fatto ricorso a una potenza di fuoco devastante per espellere dalla città lo Stato islamico.

Venezuela: l’esodo al contrario degli italiani

Più che esodo, quello venezuelano è un “controesodo”. Per tutta la seconda metà del Novecento, la nazione è stata la meta di centinaia di migliaia di stranieri. Italiani inclusi.

AISE A BUENOS AIRES IL DOCUMENTARIO SULLA STORIA DEL FRIULI

È previsto per domani, dalle 12 alle 16.30, l’appuntamento della Società Friulana di Buenos Aires presso Villa Devoto, durante il quale ci sarà la proiezione del film “Cencesunsûr e je lade une civiltât – La silenziosa trasformazione di una civiltà” di Remigio Romano.

Aise UNICEF: IN PALESTINA IL 25% DEI RAGAZZI DI 15 ANNI NON VA A SCUOLA

Quasi tutti i bambini palestinesi, fra i 6 e i 9 anni frequentano la scuola, ma a 15 anni circa il 25% dei ragazzi e il 7% delle ragazze abbandonano gli studi, secondo il rapporto “State of Palestine: Country Report on Out-of-School Children” (Palestina: Rapporto sui bambini che non vanno a scuola).

YEMEN RAPPORTO DI AMNESTY GLI OSTACOLI AGLI AIUTI METTONO A RISCHIO LA VITA DI MILIONI DI PERSONE

In evidenza: la coalizione militare guidata dall'Arabia Saudita continua a imporre ostacoli all'ingresso nello Yemen di forniture essenziali e queste restrizioni sempre più stringenti potrebbero costituire crimini di guerra; nelle zone minacciate dalla fame, le autorità "di fatto" huthi ritardano in modo eccessivo le forniture di assistenza umanitaria e a volte chiedono tangenti per farle passare.

TURCHIA, CONTRO OGNI LOGICA RESTA IN CARCERE IL PRESIDENTE DI AMNESTY

TURCHIA, CONTRO OGNI LOGICA RESTA IN CARCERE IL PRESIDENTE DI AMNESTY Commentando il prolungamento della detenzione del difensore dei diritti umani e presidente onorario di Amnesty International Turchia Taner Kiliç al termine dell'udienza del 21 giugno, il segretario generale di Amnesty International Salil Shetty ha rilasciato la seguente dichiarazione: "La decisione di continuare a tenere in prigione il nostro collega ci spezza il cuore e rappresenta un'altra parodia della giustizia. Dopo oltre un anno lontano dalla sua famiglia e senza uno straccio di prova credibile a sostegno delle assurde accuse nei suoi confronti, il crudele prolungamento della sua detenzione sfida ogni logica".