Domenica, 19 settembre 2021 - ore 20.19

Roseghini (FdS).Non condividiamo la risoluzione ONU sulla Libia

| Scritto da Redazione
Roseghini (FdS).Non condividiamo la risoluzione ONU sulla Libia

Il Consiglio di sicurezza dell'ONU si è pronunciato a favore dell'istituzione della " No fly zone" sulla Libia e dell'autorizzazione all'uso di non meglio precisati mezzi necessari a prevenire violenze contro i civili. In altri termini, HA AUTORIZZATO LA GUERRA. La base giuridica l'hanno trovata nella risoluzione del '73 che sancisce il principio della protezione internazionale della popolazione civile. Un principio che vale a corrente alternata. Non ci sembra infatti sia evocato quando i cacciabombardieri della Nato fanno stragi di civili in Afghanistan. Altrettanta solerzia non è risultata effettiva quando gli F16 dell'aviazione israeliana radevano al suolo i villaggi in Libano o a Gaza, uccidendo migliaia di civili innocenti. In realtà si tratta di un precedente ben pericoloso. Sul quale giustamente paesi come Germania, Brasile, Russia, Cina e India hanno espresso più di una riserva pur limitandosi ad una pilatesca astensione nel momento del voto.
Sia chiaro a tutti che i diritti umani e le giuste aspirazioni dei giovani libici alla democrazia e a liberarsi da un regime odioso non c'entrano nulla con questa decisione dell'Onu.
Chi sarà in futuro a decidere quali violenze contro i civili sono accettabili o meno? Saranno solo e sempre le superpotenze militari imperialiste. Gheddafi oggi è il mostro, ma come la mettiamo con la democrazia in Arabia Saudita, in Bahrein, nello Yemen, ecc.? Si arriva al paradosso che la petromonarchia del Qatar contemporaneamente manda le truppe a sedare la rivolta nel Bahrein e i suoi caccia a bombardare "per la democrazia" in Libia. Dove sta la logica? Semplice: seguite il petrolio, il gas e i dollari e troverete la risposta.
Sarà cercato in ogni modo un pretesto per giustificare comunque l'attacco in terra Libica. A questa stupidità non si sottrae il governo italiano che a pochi mesi dal baciamano a Gheddafi è ora pronta a dare basi.militari, uomini e mezzi per battere il mostro. In buona compagnia del PD, già d'altronde in prima fila nelle guerre "umanitarie" del passato.
Gheddafi non ci piace ma se vi sono ancora spiragli per evitare il peggio vanno usati fino in fondo ( come sostengono Lula e alcuni paesi progressisti dell'America latina). Serve da subito una mobilitazione del popolo della pace per fermare la macchina da guerra che sta scaldando i suoi motori. Serve scendere in piazza contro tutte le guerre (umanitarie e no) per chiedere che l'Italia rimanga fuori da questa nuova e sciagurata avventura bellica.
NOI CI SAREMO!
Rifondazione Comunista - Federazione della Sinistra
Il segretario  Giancarlo Roseghini

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