Salari, sanità e spesa militare: in 300 da Cremona a Roma con la CGIL il 17 ottobre
Saranno 300 le persone che da Cremona raggiungeranno Roma sabato 17 ottobre per "La Via Maestra – Insieme per la Costituzione", la manifestazione nazionale con cui la CGIL apre la mobilitazione d'autunno sulla Legge di Bilancio. All'iniziativa aderiscono oltre cento associazioni.
Al centro della piattaforma c'è la manovra che il Governo sta definendo in queste settimane. Per la CGIL è una Legge di Bilancio lontana da ciò che pesa di più sui bilanci delle famiglie: non interviene sul rincaro di bollette, carburanti e beni di consumo, spinto dalla speculazione su petrolio e gas legata alle guerre; non affronta la crisi abitativa né la precarietà del lavoro; alza l'età pensionabile e lascia salari e pensioni senza difese contro l'inflazione, mentre i profitti continuano a crescere.
La nostra priorità è il potere d’acquisto di lavoratori e pensionati. Mentre in Europa i salari iniziano a recuperare terreno, in Italia le buste paga continuano a perdere valore, schiacciate da un’inflazione che non dà tregua. Non possiamo accettare che il nostro Paese sia l’unico tra le grandi economie a registrare un arretramento costante dei redditi reali.
Chiediamo investimenti concreti per i pilastri del nostro welfare:
Sanità: La spesa pubblica deve essere incrementata significativamente per garantire il diritto alla salute e abbattere le liste d’attesa, superando l’attuale sottofinanziamento che mette a rischio il Servizio Sanitario Nazionale.
Istruzione: È necessario un impegno finanziario più ambizioso per allineare il nostro sistema scolastico e formativo alla media europea, investendo sul futuro delle nuove generazioni.
Al contempo, diciamo un fermo "no" alla corsa al riarmo. Riteniamo inaccettabile che, mentre si tagliano le risorse per i servizi essenziali, si pianifichi un aumento esponenziale della spesa militare.
La piattaforma chiede inoltre di cancellare i contratti precari, un fisco che alleggerisca salari e pensioni e tassi extraprofitti, rendite e grandi ricchezze, un nuovo Piano Casa con alloggi pubblici e sociali e la difesa del diritto di manifestare.
"Nelle nostre sedi incontriamo ogni giorno lavoratrici, lavoratori e pensionati che fanno fatica a pagare l'affitto o a curarsi – dichiara Elena Curci, segretaria generale di CGIL Cremona –. Le scelte della Legge di Bilancio decidono se questa fatica cresce o diminuisce. Chiediamo che le tasse di chi lavora e di chi è in pensione tornino in salari, sanità, scuola e casa, non in spesa militare."
Il concentramento è previsto alle 13.30 in Piazza della Repubblica; il corteo si concluderà intorno alle 17.00 in Piazza del Popolo.
CGIL Cremona



