Sabato, 25 gennaio 2020 - ore 12.59

Smog a Crema da oltre 10 giorni: l’Amministrazione è colpevolmente immobile | La Sinistra

A Cremona c’è un’emergenza smog e quindi loro - i cremonesi - hanno fatto scattare il Piano d’azione Anti-smog che ovviamente non è risolutivo ma certamente lenitivo per una situazione grave (che chiaramente non compete solo ai singoli Comuni) e molto importante dal punto di vista culturale.

| Scritto da Redazione
Smog a Crema da oltre 10 giorni: l’Amministrazione è colpevolmente immobile | La Sinistra

Smog a Crema da oltre 10 giorni: l’Amministrazione è colpevolmente immobile | La Sinistra

A Cremona c’è un’emergenza smog e quindi loro - i cremonesi - hanno fatto scattare il Piano d’azione Anti-smog che ovviamente non è risolutivo ma certamente lenitivo per una situazione grave (che chiaramente non compete solo ai singoli Comuni) e molto importante dal punto di vista culturale.

A Crema la situazione è, nel migliore dei casi, ugualmente grave: ieri, per esempio, la qualità dell’aria di Crema era addirittura peggiore di quella di Milano. Purtroppo questa non è l’opinione di un pifferaio (come, senza il minimo di decoro istituzionale, la Sindaca Bonaldi definisce chiunque Le faccia notare ciò che non va dal Comune da Lei amministrato) ma sono i dati di ARPA: la concentrazione di PM10 a Milano è compresa tra i 50 e i 100 µg/m³ mentre a Crema è sopra i 100 µg/m³.

Sono più di 10 giorni che a Crema stiamo sforando il limite.

Di fronte a questa situazione, cosa fa l’Ass. Gramignoli? Niente.

Nel corso del tempo abbiamo protocollato interrogazioni, abbiamo fatto proposte tese a migliorare la qualità dell’aria, a limitare la circolazione dei veicoli più inquinanti, abbiamo sempre appoggiato la pedonalizzazione di porzioni della città e abbiamo chiesto, a più riprese, che Crema aderisse volontariamente al protocollo anti smog che Regione Lombardia prevede per i Comuni (come Cremona) inseriti in fascia 1 e 2 (Crema è in fascia 3). Ancora: niente.

E’ davvero paradossale allora leggere le dichiarazioni di tempo fa:

“Siccome la Regione lascia soli i comuni, l’amministrazione di Crema, abituata da sempre a fare la sua parte, ha aderito volontariamente, così come fatto l’anno scorso, al protocollo elaborato da Regione Lombardia ed ora attua il protocollo, nella consapevolezza che creerà qualche disagio, certo, ma è anche l’unica cosa che possiamo fare nell'immediato, per affrontare quella che negli ultimi anni è diventata una vera e propria emergenza che coinvolge l'intera nostra pianura, e non solo”. Sono parole dell’allora Ass. Piloni nell’anno 2017, quando la Sindaca Bonaldi firmò l’ordinanza che traduceva in pratica quella visione.

Cos’è successo?! Evidentemente, per seguire il ragionamento di Piloni l’amministrazione di Crema non fa la sua parte.

Sarebbe davvero il momento di smettere di scrivere post su Facebook e banalizzare ciò che gli altri fanno - lecitamente e doverosamente - notare e intervenire fattivamente sull’enorme problema di inquinamento ambientale che la città di Crema ha e che i cremaschi patiscono: è una questione fondamentale, urgente e non più rinviabile perché, al di là delle dichiarazioni che questa Amministrazione continuamente rilascia, i fatti sono quelli descritti dai numeri di ARPA, sono molto preoccupanti e riaccadono ogni anno nell’indifferenza di Bonaldi e Gramignoli: quel poco che è stato fatto fino ad oggi è insufficiente esattamente come dimostrano i fatti.

dott Emanuele Coti Zelati, Consigliere Comunale

Paolo Losco, Coordinatore de LA SINISTRA

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