Una ventina di persone hanno partecipato all’incontro aperto dal titolo Il nostro contributo per i ragazzi di Picenengo, indetto dal Circolo Arcipelago nella serata di martedì 20 ottobre (presso la sede associativa di Via Speciano) in solidarietà ai migranti ospitati nella struttura di Picenengo per «provare a dare un supporto spontaneo e umano nel rendere la loro permanenza in città più dignitosa e stimolante possibile». Il Circolo Arci aveva ospitato a luglio, per alcuni giorni, i primi arrivati da Africa e Pakistan, e i suoi attivisti avevano poi continuato a interagire con i migranti tramite momenti puramente ricreativi e socializzanti, come il pranzo dello scorso Ferragosto, così come nella quotidianità del Circolo (per un periodo in particolare, sprovvisti a Picenengo di connessione web, diversi migranti hanno frequentato tutti i giorni lo spazio di Via Speciano per utilizzare Internet, medium fondamentale per mantenere un contatto con le famiglie). Assieme alla Cooperativa Il Sentiero e alle singole persone che hanno deciso di dare il proprio contributo, il Circolo Arci ha dunque tessuto legami personali che hanno arginato, tra le altre cose, la reazione populista e razzista di alcune realtà politiche cittadine.
Anche se il frequente ricambio di ospiti nella struttura di Picenengo (ora circa 50) rende più complesso organizzare progetti a medio-lungo termine con le stesse persone, non sono mancate le buone notizie: dalla settimana prossima inizieranno corsi di alfabetizzazione, è già attiva una ciclofficina, è in programma la coltivazione di un orto sociale e altre idee sono circolate tra i partecipanti all’incontro. Il Circolo proverà a rendere accessibile la propria offerta corsistica anche ai migranti (i corsi di musica in particolare possono aiutare a oltrepassare le barriere linguistiche): in questo senso, pensando all’imminente stagione invernale, un lavoro pratico quanto utile sarà quello di accompagnare in auto i migranti nel tragitto da Picenengo al centro città e viceversa. Sarà inoltre stabilito un solo giorno (e una sola fascia oraria) in cui sarà attiva la raccolta di capi di abbigliamento. Si potranno donare anche libri di narrativa, sia nelle lingue internazionali principali (inglese e francese), sia nelle lingue dei Paesi d’origine dei migranti, ma anche libri di testo scolastici d’italiano.
Varie altre proposte, più in fieri, si riferiscono a gruppi di conversazione, indagini sociologiche ed etnomusicologiche che coinvolgano direttamente i migranti con alcuni specialisti universitari, una serie di pranzi o cene di autofinanziamento, un progetto fotografico e narrativo sull’«essere migrante» che confluisca in una mostra, attività laboratoriali di costruzione di oggetti, semplici chiacchierate, nonché un proficuo accesso (anche digitale) dei migranti all’enorme patrimonio della Rete Bibliotecaria Cremonese.
Saranno individuati dei referenti per coordinare questi principali tronconi di attività, che, come detto, coniugano progetti culturali e di taglio artistico con iniziative di carattere socioassistenziale.
Carmine Caletti
Solidarietà a Cremona, al Circolo Arcipelago idee per i migranti a Picenengo
L’iniziativa, coordinata dalla Presidente del Circolo Arcipelago Claudia Noci, ha visto riunite circa 20 persone in Via Speciano

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