Mercoledì, 24 aprile 2019 - ore 18.42

Studenti a caccia di superdocenti italiani, da Lecce arriva ‘MasterProf’

È la nuova start up della 3ª A dell’Istituto Galilei-Costa di Lecce

| Scritto da Redazione
Studenti a caccia di superdocenti italiani, da Lecce arriva ‘MasterProf’

Lo scorso gennaio Daniele Manni, finalista al Global Teacher Prize (conosciuto ormai come premio “Nobel” per l’insegnamento), aveva scritto al Premier Renzi e al Ministro Giannini chiedendo azioni concrete che potessero elevare l’immagine della professione docente in Italia. Aveva anche suggerito un paio di idee che, a suo avviso, avrebbero contribuito allo scopo, ossia uno stipendio più decoroso (non una mera richiesta di denaro, ma un mezzo per ottenere una maggiore qualificazione sociale) e l’ideazione e realizzazione di iniziative capaci di mettere in luce tutti quei casi di docenti italiani extra-ordinari, fuori dal comune, così che il loro operato potesse essere conosciuto, riconosciuto e, in qualche modo, “premiato”.

Se per il primo suggerimento (uno stipendio più decoroso) bisogna necessariamente attendere il governo, alla seconda proposta ci hanno pensato i suoi studenti, suoi e della prof.ssa Elisabetta D’Errico, che insieme a Manni in questo progetto li segue e li coordina. Sono le ragazze e i ragazzi della 3ª A dell’Istituto Galilei-Costa di Lecce, che, con l’intraprendenza e la creatività che li contraddistingue, hanno concepito e dato vita al progetto MasterProf - No ordinary teachers. Un nuovo sito/servizio che ha, appunto, il compito di scovare e raccontare tutte le storie di docenti italiani straordinari, capaci di apportare e sperimentare innovazione e di aprire le giovani menti verso confini che vanno ben oltre l’aula e la concezione “classica” della didattica.

MasterProf si ispira al Global Teacher Prize, ma, a sua differenza, non è una competizione, non ci sono giurie, scadenze, finalisti e vincitori, qui valgono e verranno pubblicate tutte le storie che i ragazzi riusciranno a individuare. Sul sito ufficiale del progetto www.masterprof.it c’è sia la possibilità di effettuare delle segnalazioni (da parte di studenti, dirigenti, colleghi, amici, parenti) che di autoproporsi. Tra le caratteristiche ricercate vi sono, tra le altre, metodi e pratiche innovative, riconoscimenti professionali, contributo nell’aprire le menti, nell’educare cittadini globali, nel rendere la docenza accessibile, nel coinvolgere il territorio. Una volta giunte le segnalazioni, i ragazzi inizieranno a pubblicare i MasterProf d’Italia.

«Abbiamo letto le storie dei 50 finalisti al Global Teacher Prize – raccontano i ragazzi – e ne siamo rimasti affascinati. Da lì è partita l’idea di dare la caccia a tutti superdocenti italiani, così da poter raccontare le loro storie e farli conoscere a tutti. L’obiettivo che speriamo di raggiungere con questa nostra start up è duplice: da un lato vorremmo far sentire gratificati tutti quegli insegnanti speciali che ci mettono l’anima nel loro lavoro e, dall’altro, vorremmo poter stimolare altri docenti a prendere ispirazione e, magari, modificare e innovare il loro modo di fare scuola. Nei giorni scorsi abbiamo pubblicato il nostro sito e ora aspettiamo che ci arrivino le segnalazioni, stiamo chiedendo a tutti, studenti, presidi, docenti, parenti e amici di indicarci casi di insegnanti speciali. Chissà se un giorno il Ministero o i dirigenti non decideranno di utilizzare MasterProf per conoscere e premiare i docenti più meritevoli! Stiamo anche cercando degli sponsors, a cui può piacere il nostro lavoro e che possono essere interessati a sostenerci in cambio di visibilità».

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