Lunedì, 17 giugno 2024 - ore 09.11

Svizzera Prepensionamento anche per i Pittori Ticinesi

Dopo i sindacati, anche i datori di lavoro hanno accolto il nuovo CCL. L'Assemblea generale del ASIPG, che rappresenta i datori di lavoro del settore nella Svizzera tedesca, nel Giura e in Ticino, ha approvato il nuovo CCL, che apre la porta al prepensionamento nonché alla riduzione gradualmente delle ore di lavoro fino al pensionamento ordinario.

| Scritto da Redazione
Svizzera Prepensionamento anche per i Pittori Ticinesi

L'impegno e l'energia investita negli ultimi decenni hanno finalmente condotto all'obiettivo tanto agognato: terminare anticipatamente in modo dignitoso una carriera professionale impegnativa e faticosa, per passare alla meritata pensione.

Da oltre dieci anni il sindacato rivendica per i pittori del Ticino la possibilità di andare in pensione anzitempo. Lo scorso febbraio, finalmente, dopo cinque tornate di negoziati, le delegazioni alle trattative sono riuscite a trovare un accordo su un modello di prepensionamento da sottoporre ai rispettivi organi decisionali. Il sindacato ha tenuto le sue conferenze professionali già nel corso del mese di marzo approvando il modello concordato, mentre i datori di lavoro hanno atteso fino a maggio  raggiungendo lo stesso esito: sì al nuovo CCL (contratto collettivo di lavoro). 

Il modello prevede la possibilità di un pensionamento flessibile parziale da 60 anni per gli uomini e da 59 per le donne così come il prepensionamento completo a partire da 63 anni (62 per le donne). Fino al pensionamento ordinario gli assicurati interessati riceveranno una rendita di transizione che si aggira intorno al 70 per centro del salario soggetto all'AVS. Inoltre verranno versati loro i contributi al secondo pilastro. Il modello sarà finanziato attraverso un fondo alimentato in parti uguali dal datore di lavoro e dai lavoratori (lo 0,85 % dell'ultimo salario soggetto all'AVS.

I primi dipendenti potranno beneficiare del prepensionamento presumibilmente dal 1° gennaio 2018. In Ticino sono occupati oltre il 40% di frontalieri.

È ora che in Svizzera si possa beneficiare del prepensionamento anche in tutti gli altri settori. Il lavoro è logorante e lo stress aumenta costantemente. Molti colleghi hanno dovuto abbandonare l'attività lavorativa anzitempo per motivi di salute, molti sono finiti a carico dell'Assicurazione Invalidità (AI). Ora, grazie al modello di prepensionamento, anche in questi casi si può pianificare un graduale passaggio alla pensione.

L’introduzione del modello di prepensionamento è anche un segnale politico importante, in un periodo in cui i partiti borghesi chiedono un innalzamento dell’età di pensionamento, puntuale è la risposta delle maestranze. Un’ulteriore importante tassello nella tutela dei diritti che la classe operaia e il loro sindacato possono considerare conquistato.

Fonte: Sindacato Unia Ticino 

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