Trasporti PILONI (PD): “ECCO GLI AUMENTI IN PROVINCIA DI CREMONA. NOI CHIEDIAMO CHE SIANO RITIRATI”
“A luglio avevamo denunciato l’ennesimo aumento nelle tariffe di biglietti e abbonamenti, esattamente quelle ferroviarie del 3,889% e quelle del trasporto pubblico locale dell’1,857%. Adesso abbiamo i numeri reali per quanto riguarda i pendolari della provincia di Cremona”, lo annuncia Matteo Piloni, consigliere regionale del Pd, dati alla mano.
“Ad esempio, nella tratta Cremona-Milano l’abbonamento mensile che prima costava 103 euro ora ne costa 107, con un aumento di 4 euro. L’annuale è passato da 988 euro a 1.026, quindi 38 euro in più. Per quanto riguarda il percorso Crema-Milano, si passa da un mensile di 79 a uno di 82 euro, con un aumento di 3 euro, e da un annuale di 758 a uno di 787, 29 euro in più. Infine, l’abbonamento Ivol, cioè ‘Io viaggio ovunque in Lombardia’, costa 2 euro in più al mese, passando da 116 a 118 euro, mentre annuale 20 in più, da 1.117 a 1.137”, fa sapere il dem.
“A qualcuno potrebbe sembrare che, soprattutto su alcune offerte, non si tratti di grandi aumenti. Ma bisogna fare i conti con le tasche delle famiglie lombarde e cremonesi e soprattutto tener conto che in questa legislatura il centrodestra ha già aumentato le tariffe di circa il 10%. Inoltre, con questa operazione vengono scaricati interamente sull’utenza i maggiori costi dovuti all’inflazione del comparto dei trasporti che peraltro è superiore a quella generale”, ribadisce Piloni.
“E a fronte di tutto questo, nel primo semestre dell’anno, tra le linee peggiori, c’è la Cremona-Treviglio che ha registrato 4 mesi su 6 di disagi oltre il 10%, cioè gennaio, febbraio, maggio e giugno. Quindi, all’aumento delle tariffe non corrisponde un miglioramento del servizio, ma un peggioramento. Un fatto incredibile, distantissimo dalla realtà e da parametri corretti di puntualità, regolarità e frequenza. D’altra parte, basti pensare che in Lombardia per i treni l’obiettivo di puntualità è stato fissato all’83% quando la media nazionale, per il trasporto regionale, è del 92%”, fa notare il consigliere Pd.
“Inoltre, non solo la destra è ufficialmente a favore dell’aumento delle tariffe del trasporto pubblico, ma la delibera con cui lo fa contraddice anche un ordine del giorno che, come Gruppo regionale del Pd, avevamo fatto approvare con voto bipartisan in consiglio il 15 gennaio scorso, e chiedeva proprio di non farlo. Un impegno totalmente disatteso e ignorato. A questo punto, confermiamo che quella delibera è sbagliata, che gli aumenti vanno cancellati. Avevano preso un impegno e lo hanno tradito senza nemmeno pensarci. L’assessore ai Trasporti Lucente e la Giunta dovevano aggiungere risorse e invece le prendono, ancora una volta, dai cittadini. Per questo chiediamo formalmente di ritirare gli aumenti”, conclude Piloni
Milano, 4 settembre 2026



