Martedì, 05 marzo 2024 - ore 16.07

Trattamento dell’ictus, premio Angels allo Stroke Team di Asst Crema

Erano presenti all’evento anche i professionisti del 118, della medicina d’urgenza, del pronto soccorso, della radiologia, tutti attori importanti

| Scritto da Redazione
Trattamento dell’ictus, premio Angels allo Stroke Team di Asst Crema

Trattamento dell’ictus, premio Angels allo Stroke Team di Asst Crema

L’unità operativa di Neurologia – Stroke unit dell’Asst di Crema ha conseguito il premio ESO Angels Award Gold nel periodo relativo al secondo trimestre 2023. Rilasciato dal progetto internazionale Angels, in collaborazione con l’European Stroke Organization (ESO), è destinato alle strutture che nel mondo sono dotate di percorsi specifici e ottimizzati per il trattamento dell’ictus e che rispettino gli standard richiesti. Valuta diversi parametri di qualità e ottimale gestione del paziente con ictus ischemico acuto, sia in fase pre-ospedaliera sia all’arrivo del paziente in Pronto Soccorso, fino alla fase post-acuta. In particolare il riconoscimento “Gold” certifica che l’Ospedale di Crema ha raggiunto livelli di eccellenza dal punto di vista dell’organizzazione, casistica e risultati di cura. Tra gli standard raggiunti figura la percentuale (mediana 50%) di pazienti con ictus ischemico acuto trattati con tempo tra l’arrivo in ospedale e l’inizio della trombolisi (i.e. Door-to-needle) inferiore o uguale a 60 minuti.

 La premiazione è avvenuta questo pomeriggio presso la sala riunioni della direzione generale, alla presenza del direttore generale Ida Ramponi, del direttore sanitario Roberto Sfogliarini, del direttore dell’unità operativa Luigi Caputi con la sua equipe e della referente di Angels per il nord Italia, Elisa Salvati. “Sono particolarmente felice di consegnarvi questo riconoscimento, che è frutto dell’impegno di tanti. Il percorso di presa in carico in caso di ictus richiede un rapido e professionale gioco di squadra. Questo è solo il primo dei riconoscimenti attribuiti da Angels. Seguono il livello platino e diamante, mi auguro possa essere solo il punto di partenza, per un impegno importante, ma che richiede costante collaborazione tra vari professionisti”. Sulla stessa linea d’onda il direttore generale Ida Ramponi per cui “questo non è un riconoscimento per una unità operativa, ma per un team di professionisti diversi, medici, infermieri, tecnici, operatori socio sanitari, capaci di collaborare per il benessere dei pazienti”.

Non a caso erano presenti all’evento anche i professionisti del 118, della medicina d’urgenza, del pronto soccorso, della radiologia, tutti attori importanti nella presa in carico della persona con ictus. “Dobbiamo essere fieri insieme del risultato ottenuto” ha detto Caputi “ma non dobbiamo fermarci. Dobbiamo continuare per migliorare progressivamente in un’ottica interdisciplinare”. Lo spirito palesato si pone perfettamente in linea con la finalità di Angels, che intende promuovere nel mondo la cultura dell’ictus come patologia tempo- dipendente con progetti di formazione e sensibilizzazione, oltre al monitoraggio e al miglioramento continuo. Ciò al fine di migliorare le possibilità di sopravvivenza dei pazienti colpiti da ictus e di garantire loro una vita senza disabilità. Dal 2016 si stima che 7.5 milioni di pazienti siano stati curati in oltre 6 mila ospedali Angels in tutto il mondo, tra cui più di 1400 nuovi ospedali attrezzati proprio grazie ad Angels.

 

 

 

 

 

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