Giovedì, 12 dicembre 2019 - ore 14.04

TRENI, AUDIZIONE RFI - PILONI (PD), ‘PRESENTATI FINALMENTE I DETTAGLI SUL RADDOPPIO DELLA CODOGNO-CREMONA-MANTOVA’

Il consigliere Matteo Piloni è intervenuto chiedendo un aggiornamento in merito al raddoppio ferroviario della Codogno-Cremona-Mantova.

| Scritto da Redazione
TRENI, AUDIZIONE RFI - PILONI (PD), ‘PRESENTATI FINALMENTE I DETTAGLI SUL RADDOPPIO DELLA CODOGNO-CREMONA-MANTOVA’

TRENI, AUDIZIONE RFI - PILONI (PD), ‘PRESENTATI FINALMENTE I DETTAGLI SUL RADDOPPIO DELLA CODOGNO-CREMONA-MANTOVA’

Molti altri gli interventi in provincia di Cremona  Si è svolta, lo scorso 28/11, in commissione Trasporti del Consiglio regionale, l’audizione dell’amministratore delegato di RFI dott. Maurizio Gentile sullo stato di avanzamento delle opere per il potenziamento e l’efficientamento della rete ferroviaria in Regione Lombardia. Numerose le informazioni relative al piano di investimenti per la Lombardia, il Programma di manutenzione straordinaria e i potenziamenti tecnologici che sono in corso. Il consigliere Matteo Piloni è intervenuto chiedendo un aggiornamento in merito al raddoppio ferroviario della Codogno-Cremona-Mantova.

“Nelle slide che ci hanno presentato ci sono, per la prima volta, delle informazioni specifiche sul cronoprogramma che è stato confermato – fa sapere Piloni –: è in corso il progetto definitivo della prima fase che riguarda il tratto di 34 km da Piadena a Mantova. Il progetto del tratto di 50 km da Codogno a Piadena sarà invece realizzato in una fase successiva contestualmente al suo finanziamento. Il costo stimato dell’intera opera è di 1 miliardo e 320 milioni di euro, per la prima fase ci vorranno 490 milioni, di cui 340 sono già stati finanziati, e la fine dei lavori è prevista per il maggio 2025”.

“Il tracciato dell’intera opera – prosegue il consigliere dem - prevede un innalzamento del piano di ferro di circa 1,5 metri fino a un massimo di 2,20 metri in alcuni punti specifici, al fine di adeguare le dimensioni dei numerosi attraversamenti idraulici esistenti. In corrispondenza dei due principali fiumi, l’Adda e l’Oglio, sarà necessario un innalzamento del piano del ferro ancora maggiore e quindi è prevista la demolizione e la ricostruzione dei ponti. La velocità massima prevista sul tracciato è di 160 km/h. Il progetto sarà realizzato, in parte, separatamente rispetto al tracciato esistente con distanza di circa 20 metri, e in parte resterà in sede con l’interruzione dell’esercizio ferroviario”.

“Questo raddoppio porterà dei benefici con un incremento della capacità sulla tratta, nei due sensi di marcia, da 4 a 10 treni all’ora per direzione. Entro il 2024 saranno soppressi, inoltre, 15 passaggi a livello, determinando una maggiore sicurezza e velocizzazione della linea”.

“Ora – dice Piloni - dobbiamo spingere affinché il Governo preveda le risorse per avviare la seconda fase dei lavori di raddoppio fino a Codogno, passando da Cremona”.

“Per quanto riguarda altri investimenti nella nostra Provincia – aggiunge - sono confermati gli interventi alle stazioni di Crema nel 2020 e la seconda fase dei lavori alla stazione di Cremona, così come sono confermati i tempi per il sottopasso di santa Maria a Crema, passando dai lavori di messa in sicurezza dei binari sulla Cremona-Treviglio, già iniziati e che termineranno in primavera”.

Rimangono invece ancora senza risposte gli investimenti sulla linea Cremona-Olmeneta e Brescia-Parma. Su queste linee Piloni ha posto domande specifiche per le quali Rfi ha garantito di fornire chiarimenti quanto prima.

“Un ultimo accenno ai dati sulle cause dei ritardi, che la Lega e l’assessore Terzi, oggi curiosamente assente in commissione, attribuiscono soprattutto a RFI. Solo a nostra precisa domanda il gestore della rete ha dichiarato di avere diretta responsabilità, da gennaio a oggi, di poco più dell’11% dei ritardi. Io credo che ai pendolari interessi poco se il ritardo è per un treno in avaria o per uno scambio guasto, ma che gli interessi arrivare in orario. Tutti questi fattori devono essere valutati e affrontati da chi ha la responsabilità dell’offerta del servizio ferroviario, cioè la Regione, con serietà e senza stucchevoli scaricabarile” conclude Piloni.

Milano, 28 novembre 2019

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