Un altromorto sul lavoro Il Circolo PD di Soresina "non può stare zitto"..........
Ancora una morte sul lavoro e una giovane vita spezzata, portata via in un istante (17 vite perse in questi primi 4 mesi del 2025 in Lombardia); ancora un lavoratore che dopo una giornata di lavoronon farà ritorno alla propria casa dai propri cari.
Ancora una volta si parla di fatalità, di manovra errata e magari imprudente eseguita da un operatore che, nello stesso tempo, ci si affretta a sottolineare e definire esperto.
Ancora una volta si è arrivati dopo e troppo tardi a tragedia irreparabile avvenuta.
Ancora una volta si conclude tragicamente il destino e la speranza di un migrante alla ricerca di una vita migliore, lontano dal suo paese in un paese straniero e magari altrettanto lontano dai suoi affetti più cari.
Così Moamen Khairy Selim Osman di soli 35 anni è morto il 29 di aprile, nelle prime ore di un pomeriggio assolato di primavera a ridosso di un Primo Maggio, Festa Mondiale del Lavoro, festa dal sapore sempre più tragico a causa degli infortuni e delle morti che in modo inarrestabile investono il mondo del lavoro...
A chi pur distrattamente passava, è capitato varcando il cancello del parcheggio del supermercato , o passando per la via Biasini di osservare questo cantiere così rumoroso e sempre attivo anche nei giorni festivi, che all'esterno presentava cassoni strapieni di materiale asportato dall'interno, era impossibile non notare gli stessi movimenti rapidi eseguiti in uno spazio angusto dalla piccola benna (Botcat), fino a tarda sera, tra la babele di lingue degli operatori...
Il comune cittadino però in queste circostanze, posto di fronte ad un evento così tragico, qualche interrogativo se lo pone. Come è potuto accadere ancora una volta che un lavoratore perda la vita in un luogo di lavoro?
Committenti, Direzione lavori, Istituzioni addette al controllo sulla regolarità del cantiere, Lavoratori, rispetto delle norme relative alla Sicurezza, era tutto sotto controllo?
Sono recenti i controlli eseguiti sul cantiere?
Ha agito solo malevolmente la fatalità, o anche qualche disattenzione di troppo ha contribuito a rendere così tragico l'epilogo dei fatti?
La fase di demolizione dell'esistente in un cantiere edile quale grado di pericolosità comporta (basso, medio, alto)?
I tempi di lavoro e di riposo possono avere inciso sulla causa di un incidente così grave?
La fretta di portare a termine i lavori, per rispettare magari quanto pattuito nel contratto sottoscritto con il committente, sono una variabile trascurabile ai fini....?
La manodopera, è stata assunta con un contratto regolare e certificata da una adeguata esperienza alle spalle e da un percorso formativo?
La ditta affidataria ha assunto i lavori in regime di rapporto diretto o dato in sub-appalto il lavoro a un soggetto terzo?
Quante domande ci si pone, per non arrenderci alla ineluttabilità dei fatti, e dando significato alle parole di denuncia pronunciate proprio ieri dal Presidente della Repubblica Mattarella a Latina in occasione di una manifestazione dedicata al lavoro per il prossimo Primo maggio, festa del lavoro.
Sempre ieri in provincia, una conferenza dal titolo inequivocabile dedicata al lavoro:"Festival della Sicurezza, Crema capitale della Prevenzione",dove si dava vita ad un confronto serrato tra Istituzioni, Sindacati, Imprenditori datori di lavoro, l'obiettivo la ricerca di risposte e proposte sempre più adeguate per prevenire gli infortuni e le morti tragiche che senza tregua investono da troppo tempo i luoghi di lavoro, anche del nostro territorio.
Parole ancora una volta inascoltate?
Il Circolo Pd di Soresina, nel porgere le più sentite condoglianze alla famiglia del giovane lavoratore, colpita in modo così tragico, si attende dalle Autorità preposte, risposte convincenti su questo ultimo gravissimo episodio, lo si deve alla nostra comunità di cittadini toccata così da vicino dalla tragedia.
Mercoledì, 30 Aprile 2025
Circolo Partito Democratico di Soresina



