UNEBA (VA) Invecchiamento attivo con le bocce
Si è conclusa a Villa Puricelli di Bodio Lomnago, ente associato Uneba, la giornata finale del progetto “Invecchiamento Attivo – Il gioco delle bocce”, promosso da Regione Lombardia, ATS Insubria e Uneba Varese, in collaborazione con la Federazione Italiana Bocce.
Uneba Varese ha coinvolto 20 Rsa delle province di Varese e Como e oltre 250 partecipanti, tra ospiti, operatori e familiari, trasformando il gioco delle bocce in un vero strumento di prevenzione, inclusione sociale e promozione della salute.
«Ogni euro speso in prevenzione è un risparmio nelle cure future», ha dichiarato il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, sottolineando il valore di stili di vita sani e attivi per la popolazione anziana. Il Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha ricordato come i campi da bocce siano stati storicamente luoghi di comunità e socialità nei paesi italiani.
Il progetto ha favorito anche la nascita di legami intergenerazionali, come spiegato da Enrico Tallarita e Sara Gambarini di ATS Insubria: le bocce stimolano la coordinazione, il benessere cognitivo e le relazioni tra diverse generazioni.
Emozioni e inclusione
Il torneo, seguito da una calorosa radiocronaca e dal tifo degli ospiti, ha visto trionfare la Fondazione Bernacchi di Gavirate, davanti a Villa Puricelli e alla Residenza di Malnate. Momento toccante della giornata l’abbraccio tra un’anziana ospite e il Ministro Giorgetti, a testimonianza del valore umano dell’iniziativa.
La manifestazione ha visto anche la partecipazione di Dino Meneghin, leggenda del basket, e del cantautore Memo Remigi, che hanno portato la loro testimonianza e il loro entusiasmo.
Vincitrice della gara la squadra di Fondaziome Bernocchi, al secondo Villa Puricelli e al terzo La Residenza.
L’impegno degli operatori delle strutture
“A chiudere la mattinata di festa – spiega Ats Insubria– la premiazione dei partecipanti al torneo e un momento di consegna dei riconoscimenti agli operatori che hanno seguito gli anziani durante tutti i 12 mesi di progetto. Infatti, grazie al supporto della FIB che è intervenuta con il proprio know-how, sono stati offerti ad alcuni dipendenti delle RSA dei percorsi formativi per fornire competenze e capacità di carattere tecnico-sportivo”.
Un progetto che guarda avanti
«Questa esperienza – commenta la direzione di ATS Insubria – ha dimostrato come uno sport semplice e radicato nella tradizione possa diventare uno strumento efficace di benessere, socializzazione e inclusione. Il percorso non si ferma: la sfida è ora coinvolgere altre discipline sportive, per confermare che anche nella terza età la voglia di mettersi in gioco non finisce mai».
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