Sabato, 15 dicembre 2018 - ore 16.32

Washington, i cortei e l'America spaccata in due by Oscar Bartoli

Mi chiama in prima mattina, per lui primo pomeriggio, un amico da Roma dicendomi: "Perché non hai coperto col tuo blog la marcia dei suprematisti a Washington?"

| Scritto da Redazione
Washington, i cortei e l'America spaccata in due  by Oscar Bartoli

Washington, i cortei e l'America spaccata in due  by Oscar Bartoli

Mi chiama in prima mattina, per lui primo pomeriggio, un amico da Roma dicendomi: "Perché non hai coperto col tuo blog la marcia dei suprematisti a Washington?"

La risposta è stata: "Ieri ho avuto una giornata intensa. Alle otto Messa, alle 11 brunch al Cosmos lo elitario club con popolazione media sugli 85. Poi meeting del consiglio direttivo di Bella Italia Market e rientro a casa perché la moglie era impegnata in acerrime partite di Burraco. Ho seguito su vari canali la passeggiata delle poche decine di suprematisti arrivati per omaggiare Donald Trump, comunque assente dalla Casa Bianca perché impegnato in un suo resort di golf.

Insomma, una domenica come tante altre, e una Washington che, al pari della indifferente scettica Roma, metabolizza tutto e il contrario di tutto."

"Quello che mi dici non ti fa onore", dice l'amico al telefono. "Avresti dovuto partecipare anche tu al contro corteo che ha visto la presenza di migliaia di persone di ogni colore e religione sfilare civilmente per testimoniare contro la risacca fascista…"

"Hai ragione. Ma, alla mia età, non me la sento più di partecipare a grandi manifestazioni di massa. Quella di ieri comunque con i contro cortei è stata la conferma che quest'America è spaccata irrevocabilmente in due. Questa dicotomia è alimentata ogni giorno da Donald Trump che non tralascia occasione per inveire e tweettare contro tutto e tutti ed in particolare contro i media… Il 16 agosto ci sarà una grande manifestazione a difesa della libertà di stampa alla quale hanno già aderito 700 testate americane. Ma, come dice Federico Rampini di Repubblica, si tratta di una manifestazione ad "uso interno" perché i fanatici di Donald Trump non leggono i giornali, seguono solo Fox e sono in prolungato orgasmo quando parla il loro oracolo della White House."

"Mi dai l'idea di essere sfiduciato e depresso", dice l'amico.

"Vedi: nei giorni scorsi ho rispolverato "l'Italia in camicia nera" di Indro Montanelli. Le pagine in cui descrive un Mussolini iperattivo nel muoversi nella politica italiana prima della presa di possesso dittatoriale dell'Italia, presentano delle singolari assonanze con la situazione americana ed anche, se mi permetti, italiana. Basta sostituire il nome di Benito Mussolini con quello di Donald Trump oppure Matteo Salvini e il quadro di fondo non cambia…"

"Una accusa la tua nemmeno troppo originale", conclude l'amico, "Stammi bene e guarda positivo."

Sto bene perche' sono circondato da persone che mi vogliono bene. Perciò: guardo positivo.

Oscar Bartoli

Fonte : Letter from Washington DC

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