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Youngle Context, oltre 50 partecipanti all'incontro tenutosi in Comune

Dedicato alle esperienze traumatiche di vita in età di sviluppo

| Scritto da Redazione
Youngle Context, oltre 50 partecipanti all'incontro tenutosi in Comune

Cremona, 22 febbraio 2019 - Oltre 50 tra docenti, operatori si settore, psicologi in particolare, genitori e studenti hanno partecipato all’incontro Esperienze traumatiche di vita in età dello sviluppo. Le ricadute del trauma sul cervello, curato dell’Informagiovani e inserito nel programma della terza edizione di Youngle Context, tenutosi in Comune. L’incontro è stato condotto da Anna Rita Verardo, psicologa e psicoterapeuta dell’Associazione EMDR (dall’inglese Eye Movement Desensitization and Reprocessing, Desensibilizzazione e rielaborazione attraverso i movimenti oculari).

Laureata presso l’Università La Sapienza di Roma, Anna Rita Verardo è specializzata in terapia cognitivo comportamentale e sistemico relazionale. Da sempre interessata alla ricaduta delle esperienze traumatiche di vita sullo sviluppo della personalità ha continuato la sua formazione nell’ambito della teoria dell’attaccamento, dei sistemi motivazionali e le basi teoriche della difficoltà a regolare le emozioni. Nel 2001 l’incontro con l’EMDR le ha permesso di entrare a far parte del lavoro clinico e di ricerca. Ha fatto parte, tra l’altro, della task force per l’emergenza dell’Associazione EMDR Italia nel trattamento dei bambini sopravvissuti al terremoto di San Giuliano in Molise e di Amatrice. Lavora a diversi progetti di ricerca, svolge incarichi di consulenza formando il personale docente sugli esiti di esperienze di vita che possono avere un impatto sull’apprendimento con particolare attenzione alle esperienze di lutto e di perdite traumatiche, ed è autrice di numerose pubblicazioni.

L’intervento di Anna Rita Verardo si è focalizzato sulle esperienze traumatiche, quali possono essere, ad esempio, i lutti, gli episodi di violenza, e sulle conseguenze che queste hanno sul cervello in età di sviluppo in modo da aiutare i partecipanti a riconoscerne i segnali nei bambini e nei ragazzi in età scolare. A partire da una descrizione del funzionamento del cervello umano, la relatrice ha illustrato come situazioni di stress e pericolo possano comportare, soprattutto negli adolescenti, difficoltà di apprendimento e concentrazione. Successivamente, partendo anche da alcuni esempi concreti di casi da lei seguiti nel corso della sua esperienza, ha spiegato come il ruolo dei docenti e dei genitori debba essere di supporto all’eventuale intervento terapeutico: spiegare al ragazzo quali siano gli effetti di alcuni traumi è utile per fargli capire come è possibile reagire e di conseguenza modificare i propri comportamenti. A breve, sul sito dell’Informagiovani, saranno disponibili alcuni materiali forniti dalla relatrice.

Le iniziative proposte nell’ambito della terza edizione di Youngle Context sono pensate per docenti, operatori di settore e del mondo economico, giovani, famiglie. Il calendario completo e in costante aggiornamento lo si può consultare sul sito dell’Informagiovani del Comune di Cremona (https://informagiovani.comune.cremona.it).

 

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