Giovedì, 28 ottobre 2021 - ore 18.54

La nuova "vitale" arteria | LUCI Cremona

| Scritto da Redazione
 La nuova

Caro Direttore, 
prosegue lo scempio del Morbasco sud. Nello spregio completo verso l'ambiente, verso i cittadini che già qui abitano e verso quelli che verranno, è cominciata la costruzione della strada che collegherà via Chiese con via I Maggio. Senza progettare un parcheggio per i nuovi residenti, pur nella ovvia previsione di un traffico che diverrà caotico, senza cominciare ad allestire le pur previste piste ciclabili, i nostri amministratori vanno avanti imperterriti nei loro folli propositi, ma non nella giusta follia del futuro: case raggiungibili solo in bicicletta! 
La loro insipienza è evidente: basta fare un giretto da queste parti per vederla.
Questo progetto è stato iniziato dal Sindaco Corada, parte di quella sinistra che anni fa raccontava di essere ambientalista. Ripreso poi dal vice Sindaco attuale, Malvezzi, nonostante l’avessero votato all'unanimità, i neo-oppositori si sono poi rimangiati la parola, sbandierando un loro fantomatico progetto meno invasivo, però mai visto da nessuno! 
Il 25 Novembre 2010, a Radio 883, proprio il Prof. Corada riprendeva questa sorta di doppiezza e rincarava la dose, chiedendo che bisogno ci fosse di case a Cremona... e allora perché proprio lui aveva dato il La a questo scempio edilizio? Il loro PGT prevedeva la possibilità di allungare via I Maggio ben oltre l’attuale progetto, fin quasi a ridosso del Morbasco, per non dire fin quasi dentro (DP4 Quadro ricognitivo), con la possibilità di edificare sia sotto che sopra suddetta strada. Nel Piano delle Regole (PR 3.3), inoltre, tutta la zona era Ambito di trasformazione! Un progetto, dunque, che sarebbe potuto essere addirittura peggiore dell’attuale! Pensano che qualcuno crederà ancora alle loro favolette ecologiste? Il Sindaco Corada, probabilmente, già sognava che lui stesso avrebbe annunciato al mondo la creazione di un nuovo parco urbano, bramava presentarsi nelle vesti di paladino della natura. Questo restauro di immagine gli serviva dopo il caso Tamoil, la deturpazione degli ex solai Varese in via del Sale e lo scellerato obbrobrio del piazzale della stazione! Gli è andata male però e ne ha approfittato questa destra che nulla fa contro l'inquinamento da Pm10 e smog, che non pianta alberi dopo averli tagliati (vedi viale Po), anzi si batte strenuamente per distruggere il poco verde rimasto a Cremona e per favorire il più possibile i costruttori di case e di strade. La variante al PGT è stata annunciata come fatta dai cittadini; dopo aver incontrato i costruttori edili e Autostrade Centropadane, adesso il Geom. Malvezzi & C. ascoltano chi si batte per il verde? Ce lo auguriamo, visto che hanno approfittato in pieno del regalo fatto loro dal precedente Sindaco Corada, e si sono presentati in pompa magna alla città, spacciandosi per costruttori di un parco enorme, con radure e boschi e orti. Salvatori della natura, dell’ossigeno, mitologici Dei ex machina che regalano benessere alla cittadinanza tutta, sebbene, per ora, l’abbian regalato solo ai proprietari terrieri e al costruttore.
Sinistra e destra uguali nella corrosione di un equilibrio ambientale mirabile, che s’era creato da solo in una trentina d’anni, ma ormai perso: ringraziamo entrambi.
Dopo il boschetto di via I Maggio, dopo altri alberi abbattuti nella stessa via, dopo quelli caduti in altre parti di Cremona, vittime di una guerra che non possono vincere (esistesse il platano picchiatore di Harry Potter, la storia sarebbe diversa, con i nostri politicanti alla fine sculacciati!), ora sono stati uccisi anche gli altri alberi rei di intralciare la costruenda strada. Forse si potevano trapiantare, almeno alcuni, a non c’era tempo, si dovevano favorire i camion che portano il cemento ai cantieri. Catrame per aiutare il cemento. E per questi ultimi alberi è prevista una compensazione? Fosse anche solo per salvare la parvenza di una coscienza ecologica e civica che non esiste più!
Destra e sinistra sono unite in una farsa che giorno dopo giorno rivela, anche su scala nazionale, la melma in cui si dibattono i loro mediocri politicanti. E’ un guazzabuglio che ha l’unico scopo di abbindolare i cittadini e soddisfare i loro esclusivi "appetiti neri come l’Erebo" (William Shakespeare).

LUCI - Laboratorio Urbano di Civica Iniziativa
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info@lucicremona.it

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