Martedì, 27 settembre 2022 - ore 22.14

Nominato un osservatore per l’Iran

| Scritto da Redazione
 Nominato  un osservatore per l’Iran

L'Assemblea Spirituale Nazionale dei Baha’i d’Italia ha saputo che per la
prima volta da quando è stato creato cinque anni fa, il Consiglio per i
diritti umani delle Nazioni Unite ha nominato un osservatore speciale per
controllare la misura in cui l’Iran si attiene agli standard internazionali
dei diritti umani.

La decisione, presa con 22 voti a favore, 7 contro e 14 astensioni,
rispecchia la crescente impazienza del mondo nei confronti dell’Iran per le
crescenti violazioni dei diritti umani.

«Questo voto è storico», ha detto Diane Ala’i, rappresentante della Baha’i
International Community presso le Nazioni Unite a Ginevra.

«La decisione di oggi crea un nuovo mandato per esaminare la misura in cui
l’Iran si attiene agli standard dei diritti umani e segna un nuovo stadio
nell’esercizio da parte del Consiglio dei suoi compiti di sostenere e
proteggere i fondamentali diritti umani di tutte le persone in tutto il
mondo.

«La comunità mondiale ha sentito troppe volte l’Iran affermare che non sta
violando i diritti umani, mentre, in effetti, è uno dei peggiori
trasgressori nel mondo d’oggi», ha detto la signora Ala’i, la quale ha
notato che la risoluzione è passata con un ampio margine e ha avuto
co-sponsorizzatori di tutte le regioni del mondo.

Nella risoluzione di oggi, i 47 membri del Consiglio hanno anche chiesto
all’Iran di permettere all’investigatore, noto anche come Relatore speciale,
di visitare il paese. Se l’Iran acconsente, sarebbe la prima visita di un
relatore speciale per i diritti umani dal 2005.

La risoluzione, che ha avuto 52 co-sponsorizzatori, fra i quali molti membri
delle Nazioni Unite che non sono attualmente membri del Consiglio, è stata
presa dopo che il Segretario generale dell’ONU Ban Ki-moon ha presentato un
nuovo rapporto sui diritti umani in Iran.

Il rapporto, presentato il 14 marzo, esprime preoccupazione per svariate
violazioni dei diritti umani in Iran.

«Il Segretario generale è molto preoccupato per le notizie di un aumento
delle esecuzioni, delle mutilazioni, degli arresti e delle detenzioni
arbitrarie, dei processi ingiusti e di possibili torture e maltrattamenti
contro attivisti, legali e giornalisti dei diritti umani e attivisti
dell’opposizione», ha scritto il signor Ban.

Il rapporto del signor Ban esprime anche preoccupazione sulle continue
notizie di persecuzioni dei gruppi minoritari in Iran. Egli ha
specificamente menzionato le persecuzioni contro i baha’i iraniani e ha
detto che anche i membri delle comunità araba, armena, azera, beluci, curda
ed ebrea hanno dovuto affrontare discriminazioni e persecuzioni.

Quanto ai baha’i, il signor Ban ha osservato che alcuni baha’i sono stati
recentemente arrestati e che sette dirigenti baha’i hanno avuto pesanti
condanne detentive dopo un processo che molti hanno considerato ingiusto.

«L’Alto commissario per i diritti umani ha più volte menzionato il loro caso
in lettere e incontri con le autorità iraniane, esprimendo la sua grande
preoccupazione che questi processi non rispondano ai requisiti di un giusto
processo», ha detto il signor Ban, facendo notare che l’Alto commissario
aveva chiesto all’Iran di ammettere osservatori indipendenti per seguire il
processo e che la richiesta era stata respinta.

Il signor Ban ha aggiunto che i sette sono stati accusati di spionaggio e di
azioni contro la sicurezza nazionale, ma l’Alto commissario ha espresso la
preoccupazione che le accuse mosse contro di loro siano invece una
violazione del loro diritto internazionalmente riconosciuto alla libertà di
religione e di credenza e alla libertà di espressione e di associazione.

Il signor Ban ha anche osservato che l’ONU ha ricevuto anche notizie su
persecuzioni contro i cristiani.

E ha detto che membri della comunità curda hanno continuato a essere messi a
morte in base ad accuse relative alla sicurezza nazionale, come l’accusa
nota come mohareb.


Infine, il signor Ban si è detto preoccupato per il fatto che l’Iran non ha
permesso a nessun relatore speciale per i diritti umani dell’ONU di visitare
il paese dopo il 2005. Ha incoraggiato l’Iran a «facilitare la loro
richiesta di visitare il paese con procedura prioritaria per permettere loro
di compiere più ampie valutazioni».

Per leggere l’articolo in inglese online e vedere le fotografie, si vada a:
http://news.bahai.org/story/813

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